TEDDE (Forza italia)
«Sanità, i precari non saranno più stabilizzati»
CAGLIARI. L’accusa lanciata da Marco Tedde, consigliere regionale di Forza Italia, è questa: «I precari della sanità non saranno stabilizzati come sarebbe invece possibile grazie a una legge in...
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CAGLIARI. L’accusa lanciata da Marco Tedde, consigliere regionale di Forza Italia, è questa: «I precari della sanità non saranno stabilizzati come sarebbe invece possibile grazie a una legge in scadenza a fine anno». In una lettera aperta, inviata al presidente del Consiglio, perché a «una mia interrogazione presentata ad agosto al giunta non ha risposto», Tedde ha scritto: «Ho sempre più la convinzione che l’Asl unica non sia considerata da chi governa far parte del sistema Regione. Altrimenti non si spiegherebbe come mai proprio l’Ats è stata esclusa dalle procedure di reclutamento straordinarie a favore dei precari».
La scadenza del 31 dicembre è ormai prossima, mancano poche settimane, e «la giunta perderà un’altra occasione per stabilizzare e valorizzare la professionalità di chi non ha ancora un contratto a tempo indeterminato, nonostante alla formazione di quel personale il sistema sanitario abbia contribuito nel tempo con investimenti rilevanti». Secondo il consigliere regionale Tedde è «evidente che anche la mancata risposta alla mia interrogazione e da quel giorno sono trascorsi ormai ben quattro mesi, dimostra come la Regione non abbia intenzione di sfruttare questa finestra e quindi, ancora una volta, i precari della sanità resteranno penalizzati, mentre questa era l’occasione giusta per stabilizzarli e confermare nel sistema sanitario di professionalità sempre più necessarie«.
La scadenza del 31 dicembre è ormai prossima, mancano poche settimane, e «la giunta perderà un’altra occasione per stabilizzare e valorizzare la professionalità di chi non ha ancora un contratto a tempo indeterminato, nonostante alla formazione di quel personale il sistema sanitario abbia contribuito nel tempo con investimenti rilevanti». Secondo il consigliere regionale Tedde è «evidente che anche la mancata risposta alla mia interrogazione e da quel giorno sono trascorsi ormai ben quattro mesi, dimostra come la Regione non abbia intenzione di sfruttare questa finestra e quindi, ancora una volta, i precari della sanità resteranno penalizzati, mentre questa era l’occasione giusta per stabilizzarli e confermare nel sistema sanitario di professionalità sempre più necessarie«.
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