Onorato si “promuove”: «Un 2018 di crescita»
di Giampaolo Meloni
Una nave da crociera sarà dedicata ai collegamenti notturni con Civitavecchia Aumentano cabine e posti letto. Raddoppio sulla tratta Genova-Porto Torres
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OLBIA. Per essere il portabandiera di una lunga tradizione che mosse le onde e le persone già a fine Ottocento, Vincenzo Onorato la quarta generazione della solida famiglia di armatori se la porta addosso decisamente bene. Dai suoi 61 anni anagrafici, da Olbia, con scambio augurale in flute incrociato con il sindaco Settimo Nizzi, brinda al Natale e annuncia ulteriori sviluppi nella rete della mobilità via mare: potenziamento del trasporto passeggeri e crescita di qualità e servizi anche nel trasporto delle merci. “Per” e “dalla” Sardegna, ovviamente.
La capacità. Due navi saranno inserite nella rete dei collegamenti, con un aumento importante della capacità nel numero di posti, sia cabina e sia persone, ma anche nelle merci.
Con la prospettiva di un ulteriore stagione di segno positivo per il 2018, la Onorato Armatori attesta il proprio vertice mondiale nel cabotaggio ormai oltre i dieci milioni di passeggeri e quindici milioni di metri lineari nelle merci.
L’economia. L’aumento medio registrato sul trasporto merci nell’insieme delle tratte gestite è stato di circa il 4 per cento, vale a dire oltre 6 milioni di metri lineari, con un altro elemento favorevole di particolare rilievo: la diminuzione dei veicoli vuoti nel passaggio dall’isola alla penisola.
Nella pratica significa che è notevolmente cresciuta la quantità delle produzioni isolane esportate, quindi un altro elemento a favore della bilancia commerciale della Sardegna.
Design personale. In questo scenario si innestano le novità annunciare da Vincenzo Onorato. Il 2018 registrerà l’ingresso nei collegamenti Civitavecchia-Olbia della Moby Dada, che porterà le 180 cabine disponibili ora alle 750 che l’unità della Cruise Ferries avrà a disposizione con una capacità di imbarco di 3500 passeggeri. Nave dotata di tutti i comfort e sino a pochi mesi fa utilizzata nelle attività crocieristiche sul Baltico.
Onorato ne è particolarmente fiero, perché «é stata disegnata da me», fa sapere.
L’evoluzione. «Negli ultimi due anni il traffico passeggeri è in continua evoluzione in particolare sull’attenzione per la traversata nottura – osserva Onorato davanti a una platea di ufficiali della propria flotta, in testa il comandante della Moby Aki Antonio Scotto Di Ciccariello, sulla quale ha ospitato il ricevimento prenatalizio –. Questo elemento ci conforta e ci ha motivato nella decisione di dedicare la nuova nave sulle partenze notturne».
La flessibilità. Così l’armatore afferma la sua filosofia imprenditoriale della flessibilità organizzativa del trasporto come risposta alla flessibilità della mobilità generata dai movimenti delle persone.
«Ecco perché – aggiunge per la soddisfazione anche del sindaco della cittadina portuale del nord Sardegna Sean Wheeler, tra gli ospiti – in previsione degli aumenti del traffico, con la nuova stagione raddoppieremo i collegamenti di Genova con Porto Torres».
Nave dedicata al figlio. Per Onorato, il movimento non è un trasporto, ma è fondamentalmente un concetto fissato nella genetica di famiglia. Lo aveva nel sangue il fondatore Achille (con il figlio Vincenzo), quando da Ponza mise in mare due piccole barche a vela per garantire i collegamenti postali (e presto anche commerciali e passeggeri) con la Sardegna.
Ecco perché i nomi sono importanti nelle dinamiche aziendali degli Onorato. Quello di Alessandro, figlio dell’attuale armatore Vincenzo, sarà così il nome di battesimo della nave che da febbraio con una capacità di 3500 metri lineari sarà dedicata al trasporti merci sulla linea Civitavecchia Olbia.
«Un segno di affetto nei confronti di mio figlio ma anche al tempo stesso un’attestazione della passione e del legame profondo e del resto ricambiato che c’è tra me e la Sardegna», ha spiegato l’armatore che con l’acquisizione della Toremar ha realizzato la prima privatizzazione di una compagnia pubblica di navigazione.
La capacità. Due navi saranno inserite nella rete dei collegamenti, con un aumento importante della capacità nel numero di posti, sia cabina e sia persone, ma anche nelle merci.
Con la prospettiva di un ulteriore stagione di segno positivo per il 2018, la Onorato Armatori attesta il proprio vertice mondiale nel cabotaggio ormai oltre i dieci milioni di passeggeri e quindici milioni di metri lineari nelle merci.
L’economia. L’aumento medio registrato sul trasporto merci nell’insieme delle tratte gestite è stato di circa il 4 per cento, vale a dire oltre 6 milioni di metri lineari, con un altro elemento favorevole di particolare rilievo: la diminuzione dei veicoli vuoti nel passaggio dall’isola alla penisola.
Nella pratica significa che è notevolmente cresciuta la quantità delle produzioni isolane esportate, quindi un altro elemento a favore della bilancia commerciale della Sardegna.
Design personale. In questo scenario si innestano le novità annunciare da Vincenzo Onorato. Il 2018 registrerà l’ingresso nei collegamenti Civitavecchia-Olbia della Moby Dada, che porterà le 180 cabine disponibili ora alle 750 che l’unità della Cruise Ferries avrà a disposizione con una capacità di imbarco di 3500 passeggeri. Nave dotata di tutti i comfort e sino a pochi mesi fa utilizzata nelle attività crocieristiche sul Baltico.
Onorato ne è particolarmente fiero, perché «é stata disegnata da me», fa sapere.
L’evoluzione. «Negli ultimi due anni il traffico passeggeri è in continua evoluzione in particolare sull’attenzione per la traversata nottura – osserva Onorato davanti a una platea di ufficiali della propria flotta, in testa il comandante della Moby Aki Antonio Scotto Di Ciccariello, sulla quale ha ospitato il ricevimento prenatalizio –. Questo elemento ci conforta e ci ha motivato nella decisione di dedicare la nuova nave sulle partenze notturne».
La flessibilità. Così l’armatore afferma la sua filosofia imprenditoriale della flessibilità organizzativa del trasporto come risposta alla flessibilità della mobilità generata dai movimenti delle persone.
«Ecco perché – aggiunge per la soddisfazione anche del sindaco della cittadina portuale del nord Sardegna Sean Wheeler, tra gli ospiti – in previsione degli aumenti del traffico, con la nuova stagione raddoppieremo i collegamenti di Genova con Porto Torres».
Nave dedicata al figlio. Per Onorato, il movimento non è un trasporto, ma è fondamentalmente un concetto fissato nella genetica di famiglia. Lo aveva nel sangue il fondatore Achille (con il figlio Vincenzo), quando da Ponza mise in mare due piccole barche a vela per garantire i collegamenti postali (e presto anche commerciali e passeggeri) con la Sardegna.
Ecco perché i nomi sono importanti nelle dinamiche aziendali degli Onorato. Quello di Alessandro, figlio dell’attuale armatore Vincenzo, sarà così il nome di battesimo della nave che da febbraio con una capacità di 3500 metri lineari sarà dedicata al trasporti merci sulla linea Civitavecchia Olbia.
«Un segno di affetto nei confronti di mio figlio ma anche al tempo stesso un’attestazione della passione e del legame profondo e del resto ricambiato che c’è tra me e la Sardegna», ha spiegato l’armatore che con l’acquisizione della Toremar ha realizzato la prima privatizzazione di una compagnia pubblica di navigazione.
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