il bilancio della stagione
MILANO. Il bilancio della stagione turistica 2017 si chiude con il segno più per la Smeralda holding. Oltre il 7 per cento di crescita rispetto al 2016 con un picco del 9.1 per l’hotel Cala di Volpe....
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MILANO. Il bilancio della stagione turistica 2017 si chiude con il segno più per la Smeralda holding. Oltre il 7 per cento di crescita rispetto al 2016 con un picco del 9.1 per l’hotel Cala di Volpe. Un trend che ha avuto un effetto benefico anche sul bilancio del gruppo. La chiusura di esercizio si attesta a 94,6 milioni di euro di ricavi. Più 8,5 per cento rispetto al 2016. Con il piano di investimenti da 120 milioni di euro la società italiana controllata dal fondo sovrano Qatar investment Authority punta al raddoppio della redditività. «Abbiamo chiuso i bilanci con ricavi in costante crescita negli anni – commenta l’ad di Smeralda holding Mario Ferraro (nella foto) –. 75 milioni di euro nel 2013, 79 nel 2014, 82 nel 2015, 87 nel 2016 e 94,6 nel 2017».
Gli investimenti del piano quinquennale da 120 milioni di euro, puntano a generare importanti ricadute sull’economia del territorio. Smeralda holding calcola che i mille occupati, compresi gli stagionali, passeranno a 1400. «Tutti i lavori che andremo a fare nei prossimi cinque anni saranno affidati con una procedura trasparente di bando, come se fossimo un ente pubblico – aggiunge Ferraro -. Ci siamo dati un rigido codice di controllo. Saranno affidati tutti a delle imprese sarde. Le aziende galluresi avranno un punteggio superiore. Gli investimenti stanziati serviranno per consolidare la posizione delle strutture del gruppo, sempre ai massimi livelli di offerta e di qualità.
E come sempre i benefici della nostra intraprendenza riguardano anche un territorio e una popolazione che vogliamo far crescere insieme a noi». (se.lu)
Gli investimenti del piano quinquennale da 120 milioni di euro, puntano a generare importanti ricadute sull’economia del territorio. Smeralda holding calcola che i mille occupati, compresi gli stagionali, passeranno a 1400. «Tutti i lavori che andremo a fare nei prossimi cinque anni saranno affidati con una procedura trasparente di bando, come se fossimo un ente pubblico – aggiunge Ferraro -. Ci siamo dati un rigido codice di controllo. Saranno affidati tutti a delle imprese sarde. Le aziende galluresi avranno un punteggio superiore. Gli investimenti stanziati serviranno per consolidare la posizione delle strutture del gruppo, sempre ai massimi livelli di offerta e di qualità.
E come sempre i benefici della nostra intraprendenza riguardano anche un territorio e una popolazione che vogliamo far crescere insieme a noi». (se.lu)
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