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Turismo, l’isola prova a fare sistema

di Dario Budroni
Turismo, l’isola prova a fare sistema

Strategie di promozione, a Olbia l’assessore Argiolas e gli operatori a confronto

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OLBIA. Stavolta zero barricate. Gli operatori stendono direttamente il tappeto rosso. L’idea della Dmo, cioè la destination management organization, è accolta con un certo entusiasmo da chi vive di pane e turismo. Il nuovo strumento promosso dalla Regione è stato illustrato a Olbia dall’assessore al Turismo Barbara Argiolas. La risposta degli operatori del settore è stata più che positiva. «Abbiamo dimostrato che la Gallura è un territorio maturo e compatto – commenta Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi –. Alla Dmo noi siamo pronti, perché va verso una direzione che abbiamo già avuto modo di sperimentare da soli. Stiamo parlando di una svolta epocale: se l’assessore proseguirà su questa strada avrà il nostro pieno sostegno».

Strumento importante. In poche parole la Dmo, introdotta attraverso l’ultima legge regionale sul turismo, è uno strumento di governance che unisce pubblico e privato. L’obiettivo è fare sistema e promuovere la destinazione Sardegna attraverso piani e strategie manageriali. Se ne è parlato in un incontro al quale hanno partecipato Gavino Sini, presidente Camera di commercio Nord Sardegna, e Agostino Cicalò, presidente di Unioncamere nell’isola. Presenti diverse associazioni in rappresentanza dell’intero territorio gallurese: Agci, Cna, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato e Confcommercio. A parlare per tutti è stato però Paolo Manca, visto che Federalberghi è anche una costola di Confcommercio. «Penso che sia uno strumento molto importante, perché il turismo non è un qualcosa che riguarda soltanto una categoria – spiega Manca –. Con la Dmo si va verso una sintesi dei comparti. Tutti gli attori sono disposti a cedere una parte del proprio potere privato per una visione comune».

Gallura avanti. Paolo Manca non ne fa una questione di campanile e ci tiene a sottolinearlo. «Noi dobbiamo andare a promuovere un unico brand: la Sardegna – continua il presidente di Federalberghi –. La Gallura, comunque, vanta un primato nel comparto turistico sardo, come dimostrano i numeri sui flussi e sulle presenze. E inoltre ha già sperimentato, seppur in maniera embrionale, la novità della Dmo. Insomma, questo è un territorio pronto. In Gallura le associazioni si sono già unite con l’idea di promuovere il territorio e cercare di risolvere insieme i problemi. Pensiamo per esempio al Tag, che è il Tavolo delle associazioni della Gallura. Anche per questo chiediamo che la Dmo venga geolocalizzata attorno alle porte di accesso della Sardegna: Nord-est, Nord-ovest e Sud». L’obiettivo finale, comunque, è promuovere l’intera isola. «Se un turista sbarca a Olbia, oppure a Cagliari, deve sapere subito, in maniera veloce e chiara, cosa è possibile fare o vedere in tutta la Regione – conclude Paolo Manca –. Dunque, pieno sostegno a questo strumento. L’assessore Argiolas ci ha detto che verso febbraio potrebbe esserci già una prima bozza. Noi ci siamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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