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«Con i divieti non si risolvono i problemi»

«Con i divieti non si risolvono i problemi»

Solitamente vengono visti come mostri. Ma Francesco Gatti, ad di Bakoo, società che produce macchine da gioco in tutta Europa, si sta battendo per far capire che il problema della ludopatia è molto...

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Solitamente vengono visti come mostri. Ma Francesco Gatti, ad di Bakoo, società che produce macchine da gioco in tutta Europa, si sta battendo per far capire che il problema della ludopatia è molto più complesso di quello che sembra. Gatti interviene per far comprendere che il danno è l’abuso e non l’uso. E inoltre critica il sindaco di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino, per la sua ordinanza che vieta le slot. «È una iniziativa di carattere elettorale che nulla ha a che vedere con la tutela del cittadino – spiega Gatti –. Negli ultimi anni si è alimentata l’idea di un settore border line, mentre le industrie del gioco raccolgono per l’erario oltre 10 miliardi l’anno trattenendone una percentuale che varia dal 10 al 12 per cento. Il banco è lo Stato. In Sardegna gli incassi reali di queste macchinette sono 170 euro al giorno e considerando che rendono il 70 per cento dell’introdotto, siamo di fronte a una perdita giornaliera di circa 50 euro». Poi Gatti continua: «L’eliminazione del gioco dai bar comporta esclusivamente lo spostamento del giocatore su altri giochi, come gratta e vinci e online. Uno studio del ministero dice che il gratta e vinci è di gran lunga più diffuso delle slot tra i giovani. Invito quindi il sindaco Fasolino ad abolire in toto il gioco». (d.b.)

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