La Nuova Sardegna

Crescono le frodi con il furto d’identità

di Antonello Palmas

In Sardegna l’aumento è superiore alla media nazionale. Raddoppio a Cagliari, Sassari seconda

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SASSARI. Frodi creditizie in forte aumento ovunque e la Sardegna non fa eccezione. A dirlo è il dossier dell'Osservatorio Crif. Sono stati, infatti, 319 i casi registrati nel primo semestre 2017 contro i 190 del 2016, dato che parla di un aumento superiore a quello nazionale e posiziona la regione a metà della classifica nazionale, all’11° posto. La graduatoria nazionale la guida la Sicilia (2.021 casi), seguita da Campania (1.798) e Puglia (1.261).

Le frodi creditizie sono quelle perpetrate tramite il furto d’identità o l’utilizzo di dati finanziari altrui. La carta di identità (rubata, smarrita o contraffatta, oppure valida ma non riconducibile al soggetto cui è intestata) è il documento identificativo principalmente utilizzato nei casi di frode creditizia (oltre l’80% del campione totale).

In tutta Italia sono stati rilevati la bellezza di 11mila casi nel primo semestre 2017, contro una media che nel corrispondente periodo dei due anni precedenti si attestava intorno agli 8.000. L’importo medio è di 7.047 euro, per un valore complessivo di 80 milioni. Cagliari è al 1° posto nel ranking delle province con 151 casi rilevati nei primi sei mesi dell'anno (erano 79 un anno fa, quasi un raddoppio) che la pongono al primo posto tra quelle sarde. Al secondo c’è Sassari con 69 (43° posto nazionale) contro i 42 del corrispondente periodo 2016. Seguono la Gallura, con 23 casi, Nuoro e Medio Campidano con 18, Sulcis-Iglesiente con 16, Oristano con 15, ultima l'Ogliastra con sole 9 frodi.

Nella distribuzione dei casi per sesso la preponderanza è degli uomini (56,5%), anche se rispetto al primo semestre 2016 cresce sensibilmente l'incidenza delle frodi subite da donne (+16%). Quanto alle classi di età, prosegue la tendenza già evidenziata nelle precedenti rilevazioni, con la crescente incidenza dei casi tra vittime di età medio bassa: i maggiori incrementi, infatti, sono quelli rilevati nella fascia compresa tra i 18 e i 30 anni (+9,1%) e in quella tra 31 e 40 anni (+6,9%) mentre diminuisce sensibilmente l'incidenza tra i 51-60enni (-8,2%) e tra gli over 60 (-6,7%).

La tipologia prevalente di beni acquistati con finanziamenti ottenuti in modo fraudolento riguarda gli elettrodomestici (38%), auto e moto (9,1%), immobili e ristrutturazioni (8,4%).

«Frodi creditizie e truffe online stanno diventando la nuova piaga del crimine – dice Beatrice Rubini, dirigente Crif – e i giovani risultano particolarmente esposti ai furti di identità online, anche per la quantità di dati spesso condivisi in modo eccessivamente disinvolto su Internet e sui social media, ma tutti senza eccezioni siamo vulnerabili al rischio di subire una frode creditizia. Soprattutto in questo periodo di acquisti natalizi, che tipicamente vede una impennata dei casi, è bene alzare il livello di guardia».

Se è il prestito finalizzato a fare la parte del leone, con il 56,5% tra le tipologie di finanziamento utilizzate, prosegue l’aumento significativo anche delle frodi perpetrate su carte di credito, che fanno registrare un eloquente +78,7% rispetto ai primi 6 mesi del 2016 arrivando a spiegare quasi il 30% del totale mentre i casi relativi ai prestiti personali calano del -15,7%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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