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Lo sfogo di Sergio Obinu: «Basta, con la politica ho chiuso»

Lo sfogo di Sergio Obinu: «Basta, con la politica ho chiuso»

L’ex tesoriere dell’Udc non nasconde la sua delusione: non ho dormito per riuscire a trovare i soldi

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SASSARI. «Come ho fatto a recuperare 250mila euro in contanti in così poco tempo? Non lo so neanche io. Se è una bella somma? Certo, non lo dica a me, non ci ho dormito per settimane». È costata cara a Sergio Obinu, 61 anni, ex tesoriere dell’Udc in regione, la gestione dei fondi del suo partito. Accusato di peculato continuato per aver svuotato i conti del suo partito, ieri ha dovuto restituire alla Regione 250mila euro, tutti in contanti. In cambio avrà uno sconto di pena grazie al patteggiamento: due anni di reclusione con la condizionale.

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«Quei soldi sono già sul conto corrente del Consiglio regionale – sospira al telefono mentre sta ricevendo i suoi pazienti nel suo studio, a Bosa – Li ho versati in un’unica tranche. Ora attendo la decisione del giudice che dovrà pronunciarsi sul patteggiamento». Una cifra importante quella che l’ex consigliere regionale Udc ha dovuto sborsare. «Come ho fatto a recuperare tutti quei soldi? Se ho venduto la casa dove vivo? Non posso scendere nei dettagli, sono ancora in attesa della sentenza. Appena questa vicenda si sarà conclusa parlerò. Ora non ce la faccio – dice esausto – Era la prima volta che entravo in un’aula giudiziaria, le assicuro che è stato stressante, sono cose che ti cambiano la vita. Sono stato travolto e ancora non capisco come possa essere successo».

Laureato in medicina e chirurgia, Obinu è stato prima consigliere comunale, poi vice-sindaco del suo paese, Bosa, dal 2006 al 2009. Nel 2009 viene eletto consigliere regionale, in quota Udc. Poi l’inchiesta sulle “spese pazze” dei consiglieri regionali – quasi 100 indagati e più di 60 finora a processo – che lo travolge in pieno. A Obinu venivano contestati 655mila euro, ma la Procura lo ha ritenuto responsabile “solo” di 250mila euro. Soldi spariti dai fondi del suo partito. Soldi che, secondo l’accusa, transitavano dal conto corrente dell’Udc al suo e a quello di altri consiglieri perché li spendessero a loro piacimento in viaggi e trasferte lussuose. Ma Obinu non ci sta a incarnare l’immagine del politico che compie abusi e sperperi usando soldi pubblici. «Io sono ritornato alla mia vita di sempre. Questo pomeriggio sono nel mio studio a fare il mio lavoro. Sto molto meglio con i miei pazienti...Per me la politica è una parentesi chiusa, per sempre. Non è stata un’esperienza positiva. Per come funzionano le cose è una carriera che non augurerei a nessuno». Sergio Obinu non se la prende con nessuno. Non parla di accanimento giudiziario o di giustizia a orologeria come altri consiglieri regionali che si sono trovati nelle sue stesse condizioni. «Sono stati anni molto duri, sono stato sopraffatto da questa vicenda. Ora attendo solo la sentenza del giudice e spero sia veramente l’ultimo capitolo di questa avventura». Meglio fare il medico o il politico? «Il medico tutta la vita, non ho dubbi». (g.z.)
 

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