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Gara pubblica al Crp, indaga la Finanza

Gara pubblica al Crp, indaga la Finanza

Quattordici le persone coinvolte, sarebbero state favorite alcune aziende in cambio di posti di lavoro

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CAGLIARI. La Guardia di Finanza cerca le prove su una gara pubblica bandita dal centro regionale di programmazione che secondo le rivelazioni di un personaggio ancora senza nome sarebbe stata truccata a favore di alcune aziende in cambio della promessa di posti di lavoro. Gli uffici del Crp, a Cagliari in via Cesare Battisti, sono stati visitati dalle Fiamme Gialle che su disposizione della Procura hanno sequestrato computer e telefoni cellulari che saranno sottoposti a perizia tecnica. Altre perquisizioni sono state compiute a Cagliari e a Roma nelle abitazioni dei membri della commissione e dei titolari di alcune imprese che hanno concorso per la fornitura di servizi di assistenza tecnica sulla base di cifre elevatissime, decine di milioni. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Giangiacomo Pilia, che fino a questo momento ha disposto l’iscrizione al registro degli indagati con le accuse di concorso in corruzione e turbativa d’asta di quattordici persone tra dirigenti e funzionari regionali, più alcuni amministratori di ditte sarde e di Roma. Tra i nomi degli indagati quello del direttore del Crp Gianluca Cadeddu e della coordinatrice del gruppo di lavoro dell’Autorità di gestione del Por-Fesr 2014-2020 Graziella Pisu, sui quali non esiste ad oggi alcun riscontro delle accuse: l’iscrizione al registro degli indagati è un atto obbligato nel caso in cui sia necessario un atto d’indagine come la perquisizione, ma al momento non è stata formalizzata alcuna imputazione nei confronti delle persone coinvolte. La posizione di Cadeddu e Pisu viene vagliata per il ruolo che svolgono all’interno del Crp. Nel corso delle perquisizioni sono stati acquisiti telefoni e supporti informatici sui quali verranno eseguite perizie alla ricerca di email, messaggi, contenuti che riguardino l’iter della gara sulla quale la Procura intende fare piena luce per accertare se sia stato addomesticato a favore di qualcuno oppure no. La “gola profonda” della Regione ha fornito al Nucleo provinciale della Finanza indicazioni precise sulla procedura del concorso, con nomi di persone e di aziende che avrebbero partecipato alla presunta combine. Allo stato dell’inchiesta però si può parlare soltanto di sospetti, che dovranno trovare conferma nei successivi passaggi dell’indagine.

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