Natale a tavola, i produttori: attenti alle imitazioni dei prodotti sardi

Porcetto arrosto

Gli alimenti locali sono i più amati. I consigili degli chef per i giorni di festa

CAGLIARI. Prodotti tipici locali, consumo consapevole e un mix tra antico e moderno a Natale sulle tavole dei sardi. Secondo Confartigianato, 140mila famiglie consumeranno le prelibatezze dell'enogastronomia delle oltre 3.600 imprese produttrici presenti nell'Isola. Il segretario Stefano Mameli ha già invocato lo stop al 'Sardinian fake food', veri e propri «inganni culinari» con prodotti di evidente importazione spacciati come originali sardi.

Da parte sua Battista Cualbu, presidente di Contas, il Consorzio dell'agnello di Sardegna Igp, lancia l'appello: «L'agnello di Sardegna Igp per Natale è un acquisto etico, rispetta salute e ambiente e sostiene l'economia locale». E per essere sicuri di portare a tavola un prodotto sardo, il Consorzio avverte: occhio all'etichetta. «Deve essere presente il doppio bollino - precisa il direttore Alessandro Mazzette - quello verde in cui è raffigurato l'agnello stilizzato e il tondo giallo-blu che connota l'indicazione geografica protetta». Contas invita i consumatori a segnalare le non conformità anche con un messaggio whatsapp al 3341013034.

Se la seconda portata a base di agnello nelle sue varianti la farà da padrone, gli chef suggeriscono piatti gourmet per la cena del 24 e il pranzo del 25: proposte inedite, insolite, tra le più accattivanti, frutto di estro, modernità e senso estetico, dettate da rigore e competenza. Dal più blasonato Roberto Petza, del ristorante S'Apposentu di Siddi, che come sempre punta sull'eccellenza della materia prima e sull'accostamento osé di cibi che si somigliano per tempi di cottura e consistenza. «Nascono così la minestra 'e latti con fregua e erbe selvatiche che porterò a tavola a Natale - racconta lo chef stella Michelin - il raviolo di gallina o di cappone, il brodo di pecora con crudo di mare, sa tratalia con sughetto di cozze, triglie con lumache e bietoline selvatiche».

In Ogliastra Clelia Bandini, chef del Lucitta di Arbatax, propone sandwich di merluzzo e brodo aromatico e tortelli in brodo con ripieno di cappone. Francesco Zucca, chef del Bistrot100 a Cagliari, punta invece sull'abbinata «pasta fatta in casa e profumi di mare»: tagliolini fatti a mano conditi con bottarga, crema di ostriche e vongole.

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