La Nuova Sardegna

Migranti, nuove regole per gestire le emergenze

Migranti, nuove regole per gestire le emergenze

La Regione punta a potenziare la rete degli Sprar e favorire il volontariato  Stabilite undici linee d’azione. L’assessore Spanu referente della giunta

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Undici nuove possibilità per sfuggire alle emergenze generate dagli arrivi improvvisi dei migranti. La Giunta regionale, infatti, ha individuato alcune nuove soluzioni organizzative per la gestione dei flussi migratori non programmati. L’obiettivo è ovviamente quello di rafforzare l’attuale modello di governance locale che si basa sulla collaborazione con le Prefetture, per la fase dell’accoglienza, e con gli amministratori locali, che invece agevolano i processi di inserimento sociale dei migranti e, infine, per potenziare la rete Sprar, il Sistema di protezione allestito per i richiedenti asilo e per i rifugiati.

Con una delibera appena approvata è stata prevista la costituzione, come se fosse una costola dell’assessorato degli Affari generali, di un’Unità di progetto che si dovrà occupare di assicurare il coordinamento delle azioni di ciascuna struttura dell’amministrazione regionale impegnata nelle diverse fasi dell’accoglienza. L’assessore degli Affari generali, Filippo Spanu, nel quadro organizzativo definito dalla nuova delibera, assume il ruolo di referente politico per la gestione dei flussi migratori non programmati. Lo scorso mese di maggio la Giunta ha dato il via libera all’aggiornamento del Piano per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati per provare a consolidare il sistema di accoglienza di primo e secondo livello e per rispondere nella migliore maniera possibile all’arrivo dei migranti nel rispetto delle norme internazionali, assicurando azioni coordinate e interventi mirati.

Il Piano prevede in tutto undici linee d’azione per perseguire i diversi obiettivi, divisi per settore, tramite azioni concordate con gli assessorati competenti. La Giunta ha inoltre sottoscritto con le Prefetture e con l’Anci due protocolli d’intesa per il rafforzamento del sistema dell’accoglienza diffusa e per l'avvio dei progetti di volontariato sociale rivolti ai richiedenti asilo ospitati nei Centri di accoglienza e nella rete Sprar.

In Sardegna sono attivi 147 Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e sono stati allestiti 12 progetti Sprar. I Cas sono così distribuiti: 12 in provincia di Nuoro, 22 in quella di Sassari, 13 a Oristano e 90 nella provincia di Cagliari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il caso

Emergenza plastica in Sardegna: tutti i Comuni dove è stata sospesa la raccolta

Le nostre iniziative