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Il Pds: nell’isola solo candidati sardi

Il Pds: nell’isola solo candidati sardi

Maninchedda boccia l’ipotesi Delrio capolista del Pd. Critiche anche a Calenda

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SASSARI. La possibile candidatura del ministro Graziano Delrio nelle liste del Pd nell’isola non ha riscosso particolare consenso tra gli alleati dei Dem. In particolare è il Partito dei Sardi a puntare il dito contro la possibile presenza di big nazionali nelle liste del centrosinistra sardo per le politiche. Coalizione di cui il partito guidato dall’ex assessore ai Lavori pubblici dovrebbe fare parte. Una situazione di tensione che il segretario del Pd Giuseppe Luigi Cucca dovrà cercare di risolvere, anche perché il presidente del partito dei sardi, Paolo Maninchedda non sembra essere troppo vicino al Pd. Maninchedda ha criticato anche le parole del ministro Carlo Calenda sulle linee politiche di sviluppo per la Sardegna. Per Maninchedda «riemerge il vecchio, fallimentare e già sperimentato modello di sviluppo: miniere, fabbriche inquinanti, caserme (come non ricordare la lunare intervista del ministro Pinotti che indicava come misura di concorso allo sviluppo dell’Isola il popolamento della Caserma di Pratosardo), assistenza. Noi siamo da un’altra parte». E a segnare ancora più la distanza è anche un altro messaggio di Maninchedda che commenta la candidatura di Delrio: «Una vecchia consuetudine che non ha mai prodotto buoni risultati, ho l'obbligo di manifestare che per il Partito dei Sardi, i Sardi devono poter eleggere sardi. È una posizione politica molto chiara e serena che è doveroso esplicitare in queste ore di confronto politico».

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