portovesme
Eurallumina, operai preoccupati
Dopo l’incontro col ministro Calenda la Rsu chiede una svolta
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PORTOVESME. Ancora in pressing gli operai dell'Eurallumina di Portovesme, in attesa della chiusura del verbale da sottoporre a delibera per la valutazione di impatto ambientale e successiva autorizzazione integrata di competenza della Provincia Sud Sardegna. Ieri la Rsu ha avuto degli incontri negli uffici degli assessorati regionali competenti per verificare quali tempi sono necessari per concludere il lunghissimo iter per il riavvio della raffineria di bauxite di proprietà della multinazionale russa Rusal: una procedura che è arrivata al 42esimo mese, esattamente 1.272 giorni. Quello di ieri mattina è stato il primo confronto con la Regione dopo il faccia a faccia con il ministro Carlo Calenda lo scorso 22 dicembre, in occasione della la visita dell'esponente del governo nello stabilimento del Sulcis. «Non è più procrastinabile la definizione in termini positivi dell'interminabile iter per il progetto di riavvio dello stabilimento – spiega per la Rsu Antonello Pirotto – è stato infatti ampiamente dettagliato e garantito il pieno rispetto delle rigorose normative sui temi ambientali e sanitari».
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