Keller, le tute blu occupano i municipi
di Luciano Onnis
Villacidro, riprende la protesta dopo la revoca dell’indennità di mobilità per i 300 operai
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VILLACIDRO. Ombre sempre più scure si stagliano sul futuro della Keller Elettro-meccanica, in procedura fallimentare, e sui suoi dipendenti superstiti, poco meno di trecento, che a inizio anno sono stati colpiti da un nuovo pesantissimo macigno. Il 31 dicembre scorso è scaduta la proroga in deroga della mobilità e sono adesso senza ammortizzatori sociali. L’esclusione, da parte del governo nazionale dell’area industriale di Villacidro da quelle di “crisi complessa” (come invece avvenuto per Porto Torres e Portovesme), ha fatto si che per i lavoratori Keller non ci sia più un sostegno economico sociale. La mobilitazione è ripresa e da mercoledì scorso, dopo un’assemblea sindacale davanti ai cancelli dello stabilimento chiuso da sette anni, sono cominciati i presidi delle tute blu nelle sale consiliari dei municipi del territorio, una decina circa. Serviva una scossa forte per riportare l’attenzione della politica sulla vertenza Keller, e la spina è stata attaccata. Senza segnali positivi, la situazione potrebbe farsi rovente. «La politica deve dire quali sono le soluzioni per questa vertenza. Oggi solleviamo l'asticella e proseguiremo nella mobilitazione sino a mettere in piedi iniziative direttamente in Regione», ha avvertito Gianluigi Marchionni, segretario della Cgil del Medio Campidano e, pro tempore, della Fiom. All’azione di forza dei lavoratori e dei sindacati di categoria si sono uniti i sindaci del territorio, il Partito democratico con il segretari regionale Giuseppe Luigi Cucca, e quello del Medio Campidano, Gianluigi Piano, e con tutto il gruppo consiliare regionale. Da parte di tutti è arrivato l’impegno a sostenere la lotta dei lavoratori fino ad arrivare alle stanze dei ministeri interessati e del governo. La Regione rimane in prima linea con gli assessori all’Industria, Maria Grazia Piras, e al Lavoro, Romina Mura, dalle quali sono partite ieri le ennesime sollecitazioni agli omologhi ministri affinché la vertenza Keller venga discussa quanto prima al tavolo del governo nazionale. Il 22 gennaio è convocato un incontro al Mise. La responsabile dell’Industria sarda ha sul suo tavolo, ereditato dai diversi predecessori negli ultimi dieci anni, il fascicolo Keller con la sua priorità: trovare investitori che rilevino l’azienda e rilancino la produzione. Sono stati fatti nel tempo tanti nomi di gruppi industriali internazionali del settore ferroviario sul binario per Villacidro. Solo manifestazioni di interesse però, cadute regolarmente nel nulla. In piedi ne sarebbero rimaste due: quelle della livornese “Mida” e dei cinesi del gruppo ferroviario Chengdu Xinzhu. A Villacidro si sarebbero presentati solo questi ultimi, mentre il gruppo toscano si è limitato a un’interlocuzione con la Regione. Lo confermano i vertici del Consorzio industriale: «Mai visti e sentiti quelli della società Mida – precisano il presidente del Consorzio industriale Luca Argiolas e il suo predecessore Adriano Muscas –, mentre i cinesi sono stati qui in visita allo stabilimento. Poi più niente».
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