La Nuova Sardegna

Sanità, scontro tra Pd e Partito dei sardi

Sanità, scontro tra Pd e Partito dei sardi

Appello di Maninchedda a Pigliaru: «Fermi lo schifo». Ma poi è duello a distanza con Francesco Sanna

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Volano sassate tra Pd e Partito dei Sardi. Il tema è la sanità e il filo rosso che la lega alle elezioni. La prima pietra la scaglia la mattina Paolo Maninchedda. Lo fa dal suo blog con un titolo delicatissimo: “Francesco, impedisci lo schifo o finiamola qui”. In sintesi Maninchedda non ha gradito l’annuncio fatto dal direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano della stabilizzazione di 2mila precari. Maninchedda non ci gira intorno e lancia un appello a Pigliaru perché disinneschi l’operazione. «Non ti sfugge sicuramente il sapore rancido di un annuncio di questo tipo fatto a bocca di campagna elettorale – scrive –. Spero anche che non ti sfugga il grave, profondo, palpabile e drammatico peggioramento dei servizi sanitari nella nostra Sardegna. C’è veramente poco da fare conferenze stampa e inaugurazioni». Chiude con un caustico: «Se è iniziata la fiera delle assunzioni in sessanta giorni o delle promesse, sappi che noi la faremo finire in un giorno». La Regione non risponde. Neanche l’Ats. Arriva la nota del deputato Pd Francesco Sanna, di area soriana. «Io la penso esattamente al contrario dell'amico professore, che invito a ricredersi. Lo schifo è il precariato e l’abuso della utilizzazione dei contratti interinali in sanità, non lo sforzo per eliminarlo». E continua: «C'è il pericolo, dice il Partito dei Sardi, di un uso strumentale delle stabilizzazioni, perché ci sono le elezioni. Segnalo che esistono nel nostro Paese norme penali che puniscono il voto di scambio. Se si fermassero i piani di stabilizzazione per paura delle elezioni politiche di marzo 2018, si dovrebbero fermare anche per il turno delle elezioni comunali di qualche mese dopo. Poi inizia la discesa verso lo scioglimento del Consiglio Regionale alla fine dell'anno e la lunga campagna elettorale, poi nella primavera del 2019 ci sono le elezioni europee». Maninchedda non la prende benissimo e interviene duro contro Sanna. «L’onorevole Sanna ritiene che io sia intervenuto contro i processi di stabilizzazione del precariato in sanità, cosa falsa. Non solo, con un grande artificio retorico il parlamentare evoca anche il voto di scambio legato al lavoro interinale. Io su questo tema vado in giro molto a testa alta, direi altissima. Si facciano su altri gli stessi controlli fatti su di me e su di noi, dopo opportune e ben guidate campagne insinuanti del troppo e necessariamente concluse nel nulla, e poi potremmo parlare alla pari. Noi pensiamo che il problema del precariato si risolva attraverso iniziative di legge, ma anche attraverso le iniziative del Consiglio regionale. Detto questo, è al corrente Sanna che è tutt'altro che stabile il quadro dei fabbisogni di personale dell'Ats? Se dovessimo prendere alla lettera la relativa delibera dell'Ats scopriremmo che anziché di 2mila nuove assunzioni si prevedono 900 esuberi. E forse Sanna non lo sa, ma il punto di partenza per sapere quante persone servono in sanità in Sardegna dovrebbe essere la regola dell'accreditamento. Ma non c’è certezza che il piano Moirano sia stato fatto su questi presupposti». (l.roj)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative