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Lavoras, i giovani al centro del progetto

Lavoras, i giovani al centro del progetto

Sono circa 8mila le persone interessate al piano straordinario condiviso con i Comuni e le associazioni

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SASSARI. È stato confermato dalla Regione: saranno circa 8 mila le persone coinvolte nel piano straordinario «Lavoras», approvato con la Finanziaria e con una dotazione di 128 milioni. Dopo le riunioni tecniche, il presidente Francesco Pigliaru con gli assessori del Lavoro Virginia Mura e della Programmazione Raffaele Paci, ha incontrato i sindacati, le associazioni delle imprese e i rappresentati dei Comuni, l’Anci e il Cal. «Stiamo elaborando – ha detto il governatore – un intervento importante e complesso, e per questo vogliamo che la condivisione e il confronto sulle nostre proposte, aperte e in via di definizione, siano i più ampi possibile. Abbiamo a disposizione uno spazio finanziario molto importante e vogliamo usare bene le risorse, in maniera rapida, flessibile e intelligente». La giunta «sta dunque ragionando su come far crescere al meglio l’occupazione e che dovrà essere una crescita immediata e stabile». Sono due gli interventi che sono stati presentati alle parti sociali e ai Comuni: l’apertura di diversi cantieri sul territorio regionale, con interventi rapidi e capaci di incidere sulla crisi occupazionale e i bonus per sollecitare le aziende ad assumere, in particolare i giovani. Il quadro delle risorse disponibili è stato confermato dall’assessore al bilancio Raffaele Paci: «Lavoras ha un orizzonte almeno triennale, e l’idea è di attribuire le risorse direttamente ai Comuni, sulla base delle liste dei disoccupati, dovrebbe essere vincente. I bonus andranno invece ad aggiungersi agli interventi già per gli ex lavoratori over 50 e altre e situazioni di crisi». L’assessora al Lavoro Virginia Mura ha sottolineato: «Vogliamo formare nuovi lavoratori che abbiano le competenze richieste dalle imprese, con incentivi per un lavoro stabile e di qualità. Abbiamo in corso oltre 4mila tirocini e la sfida è che il tirocinio diventi presto occasione di lavoro fisso». L’assessore Cristiano Erriu, intervenuto all’ultimo tavolo con Anci e Cal, ha sottolineato l’importanza degli enti locali: «Sono chiamati ad essere operativi e sarà importante coinvolgere le cooperative che hanno legami stretti con le comunità di appartenenza e per cui svolgono servizi di interesse pubblico». All’uscita dall’incontro, il segretario della Cgil, Michele Carrus, ha detto: «Abbiamo proposto alla giunta di puntare su queste priorità: pulizia del territorio, salvaguardia dei litorali e delle aree umide, smaltimento dell’amianto, interventi su beni culturali, ambientali e sulla pubblica amministrazione, infrastrutture e servizi locali». Per Gavino Carta, segretario della Cisl, «la cabina di regia è partita subito, ora decidere come aggredire la disoccupazione giovanile che in Sardegna ha raggiunto in media il 56 per cento, con punte superiori al 70 nelle aree più depresse».

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