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Parlamentarie solo per il proporzionale

Parlamentarie solo per il proporzionale

Oggi al via le primarie on line dei 5 stelle. Berlusconi valuta le candidature di Fi. Il Pd sceglie i capolista

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CAGLIARI. I tre partiti maggiori, Cinque stelle, Pd e Forza Italia, sono anche loro alla volta finale per le rispettive liste.

M5s. Sono 340 gli autocandidati che da oggi e fino a domani si contenderanno, in Sardegna con le Parlamentarie, i 12 posti disponibili nei tre collegi plurinominali, due alla Camera e uno al Senato, dove altrettante liste non potranno avere più di quattro candidati a testa. La piattaforma del Movimento ha confermato per stamattina l’apertura ufficiale delle primarie on line. Dalla contesa sono stati esclusi però i nove collegi uninominali sardi, sei posti alla Camera e tre al Senato, che invece saranno scelti dallo staff nazionale anche dopo aver letto i curricula di esponenti della società civile spediti in queste ore a Roma. Le Parlamentarie dureranno due giorni: oggi dalle 10 alle 21 e domani per le stesse ore. Però c’è la possibilità che la scadenza sia prorogata fino a giovedì’ alle 14 se – com’è scritto sul sito della piattaforma – si dovessero «formare delle code virtuali nei seggi on line». Ciascun iscritto potrà esprimere massimo tre preferenze per il collegio proporzionale in cui risiede e altrettante per quello del Senato.

Forza Italia. Da sabato all’attenzione di Silvio Berlusconi c’è la pappa delle possibili candidature in Sardegna. È stata consegnata dal coordinatore regionale Ugo Cappellaci e sarà mantenuta segreta fino a quando, dovrebbe essere entro il 27 gennaio, da Arcore non arriverà il via libera ufficiale. Secondo alcune indiscrezioni, della partita dovrebbero essere lo stesso Cappellacci, Alessandra Zedda, Pietro Pittalis, Marco Tedde e Giuseppe Fasolino. Ma chi fra questi sarà scelto come capolista nel proporzionale per la Camera, in Sardegna i collegi sono due, dovrà candidarsi anche all’uninominale. Forse però con un deroga speciale per il deputato uscente Paolo Vella, nel Centro-Nord, che dovrebbe essere anche l’unico non sardo candidato da Berlusconi nell’isola.

Pd. Nel Partito democratico non dovrebbero esserci invece candidati oriundi. L’ipotesi del ministro Graziano Delrio nel collegio di Olbia per la Camera sarebbe stata esclusa definitivamente. Mercoledì, a Roma, sarà la direzione nazionale a decidere tutti i capolista nelle liste proporzionali per la Camera e il Senato, e quindi in Sardegna saranno tre. I nomi più probabili continuano a essere questi: Gavino Manca e Romina Mura per Montecitorio, il segretario Giuseppe Luigi Cucca al Senato. Ma è una mappa che non piace alla corrente capeggiata da Renato Soru e potrebbero esserci delle correzioni in corsa. L’indomani il Pd è atteso anche da un altro appuntamento: importante la direzione regionale del partito, a Oristano, per definire invece le proposte da presentare alla segreteria nazionale per i collegi uninominali.

Altri. Potere al popolo, nell’assemblea regionale di domenica, ha confermato che si presenterà in tutti i collegi regionali e da oggi comincerà la raccolta delle firme. Chi sarà presente nell’isola è anche il movimento Popolo della famiglia, il leader regionale è Alberto Agus, che starebbe per chiudere l’accordo con un altro movimento, quello per la Zona franca. (ua)

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