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Varato il piano Lavoras 8mila occupati in più

Varato il piano Lavoras 8mila occupati in più

Sì della maggioranza di centrosinistra al pacchetto di interventi da 128 milioni Pigliaru: abbiamo le risorse sufficienti per coprire il fabbisogno di tutti i Comuni

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CAGLIARI. Lavoras, o piano per il lavoro, ora è anche un «patrimonio della maggioranza di centrosinistra». Con qualche giorno di ritardo rispetto alla presentazione ai sindacati, alle imprese e ai Comuni, la giunta ha consegnato la bozza del pacchetto degli interventi, finanziato con 128 milioni, anche alla coalizione. Era un passaggio necessario dopo che il Partito dei sardi qualche giorno fa aveva posto un altolà «a ogni possibile fuga in avanti» e così è stato. «Lavoras» sarà un progetto condiviso dalla maggioranza dall’inizio alla fine, a partire dai 45 milioni destinati ai cantieri comunali straordinari fino ai 48 milioni di bonus per incentivare le imprese ad assumere soprattutto i giovani più un’altra trentina di milioni per far fronte alle crisi aziendali. Sono stati decisi, sempre nel vertice, anche i tempi per l’avvio del Piano: grazie a una procedura snella e veloce, a metà febbraio ci dovrebbe essere il taglio del nastro. I progetti dei Comuni – è stato confermato dal governatore Pigliaru e dagli assessori Raffaele Paci e Virginia Mura – saranno finanziati dalla Regione in base al numero dei disoccupati censiti dall’Agenzia regionale per il lavoro. «Abbiano le risorse sufficienti – ha detto più volte il presidente – per coprire il fabbisogno di tutti i Comuni». Di sicuro ci saranno poi dei correttivi, per garantire il «giusto e necessario spazio anche alle zone più decentrate e a rischio spopolamento», perché «Lavoras non punta solo a realizzare 8mila posti di lavoro in più grazie a interventi mirati sul territorio, servirà anche a dare più forza allo sviluppo sociale», ha sottolineato la giunta. Ribaditi anche i settori in cui i Comuni dovranno puntare, con il coinvolgimento delle cooperative sociali: ambiente e dissesto idrogeologico, incremento del patrimonio boschivo, riduzione del rischio idrogeologico, viabilità rurale e siti archeologici. In edilizia i progetti dovranno riguardare la manutenzione straordinaria degli edifici pubblici destinati all’inclusione sociale, alle famiglie in difficoltà e agli anziani, e ancora asili nido e accoglienza temporanea. C’è poi il secondo capitolo, quello dei bonus per abbattere lo zoccolo duro della disoccupazione giovanile e restituire un futuro agli over 50 espulsi dal mercato del lavoro. C’è da superare ancora un ostacolo: il limite delle assunzioni imposti ai Comuni a livello nazionale. La proposta della giunta è stata questa: «Dobbiamo partire dagli incentivi nazionali previsti dal maxi decreto per il Sud, che ammontano a 8mila euro per ogni nuovo assunto, e aumentare la dotazione per arrivare fino ai 10mila-12 mila euro». L’obiettivo è puntare a contratti seppure a tempo determinato ma comunque più lunghi rispetto a quelli previsti dal governo che sono intorno agli otto mesi per arrivare fino all’anno. «L’importante – è scritto in un comunicato del Partito dei sardi – che la burocrazia non intralci Lavoras e la spesa sia veloce ed efficace dovunque». (ua)

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