Fallimenti, nell’isola tribunali lumaca
Necessari in media 7 anni e 6 mesi per arrivare alla sentenza. Tempi più veloci nel Nord Italia
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SASSARI. In Sardegna per chiudere una procedura di fallimento ci vogliono più di sette anni. I tribunali sardi sono tra i più lenti d’Italia. Fanno peggio solo quelli della Calabria, della Liguria, della Campania e delle Marche, con una media di otto anni. La maglia nera, infine, va ai palazzi di giustizia della Basilicata, della Puglia e della Sicilia: qui una procedura fallimentare può durare anche 18 anni. I tribunali più efficienti, invece, si trovano tutti al centro-nord: in Trentino, Val d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Piemonte i tempi si riducono in media a cinque anni. È quanto emerge dagli ultimi dati Cerved, che analizzano la produttività dei singoli tribunali italiani. Il record assoluto in termini di rapidità nella gestione dei fallimenti è del tribunale di Rovereto: 3 anni e 5 mesi. Un dato che a molti può sembrare un’enormità e che invece in Italia rappresenta un’eccezione dal momento che in media ci vogliono più di 7 anni per arrivare a una sentenza. Tra i tribunali peggiori d’Italia ci sono Fermo, Messina, Siracusa, Isernia e Taranto: qui per chiudere una procedura fallimentare ci vogliono tra i 15 e i 18 anni.
In ogni caso, a parte i record negativi di alcuni tribunali delle regioni del Mezzogiorno, il quadro è confortante. Come sottolineano gli analisti dell’agenzia Cerved, infatti, il valore medio di 7 anni e 1 mese per arrivare a una sentenza di fallimento è il più basso dal 2003, ben distante dai picchi di otto anni e 10 mesi del 2010-2011. Un miglioramento che si concretizza in un aumento del 22% delle pratiche chiuse, il livello più elevato degli ultimi 15 anni. La riduzione dei tempi, agevolata dalla normativa del 2015 che impone ai curatori un termine di 24 mesi per liquidare gli attivi, ha consentito al sistema di andare quasi in pareggio: i fallimenti chiusi sono in linea con le nuove procedure aperte.
Quel che sorprende del report dell’agenzia Cerved è la disparità territoriale tra il Nord e il Mezzogiorno. Mentre a Rovereto ci vogliono 3, 4 anni per chiudere un fallimento, in alcuni tribunali del sud si impiegano addirittura 18 anni. Anche per quanto riguarda l’arretrato il Mezzogiorno fa decisamente peggio delle regioni del centro-nord. Nei tribunali del Sud è ancora aperta più della metà dei 51mila fallimenti dichiarati tra il 2001 e il 2016. Un maggior carico che al Sud si traduce in tempi più lunghi, in media tre anni e mezzo in più rispetto al Nord-ovest, l’area più efficiente della penisola.
«Le differenze territoriali sono ampie e vanno ridotte – spiega l’amministratore delegato di Cerved Marco Nespolo – ma il trend generale che stiamo osservano è positivo. Le riforme varate stanno funzionando, noi stessi avevamo previsto un miglioramento della produttività dei tribunali grazie alla nuova normativa, evento che si sta verificando».
A influire sul miglioramento delle performance dei tribunali è sicuramente anche il calo dei fallimenti, tornati ai livelli “pre-crisi”. In Sardegna nel 2017 i fallimenti sono scesi del 15% rispetto al 2016. L’unico settore dove invece sono aumentati è quello delle costruzioni, il più tartassato dalla lunga crisi.
In ogni caso, a parte i record negativi di alcuni tribunali delle regioni del Mezzogiorno, il quadro è confortante. Come sottolineano gli analisti dell’agenzia Cerved, infatti, il valore medio di 7 anni e 1 mese per arrivare a una sentenza di fallimento è il più basso dal 2003, ben distante dai picchi di otto anni e 10 mesi del 2010-2011. Un miglioramento che si concretizza in un aumento del 22% delle pratiche chiuse, il livello più elevato degli ultimi 15 anni. La riduzione dei tempi, agevolata dalla normativa del 2015 che impone ai curatori un termine di 24 mesi per liquidare gli attivi, ha consentito al sistema di andare quasi in pareggio: i fallimenti chiusi sono in linea con le nuove procedure aperte.
Quel che sorprende del report dell’agenzia Cerved è la disparità territoriale tra il Nord e il Mezzogiorno. Mentre a Rovereto ci vogliono 3, 4 anni per chiudere un fallimento, in alcuni tribunali del sud si impiegano addirittura 18 anni. Anche per quanto riguarda l’arretrato il Mezzogiorno fa decisamente peggio delle regioni del centro-nord. Nei tribunali del Sud è ancora aperta più della metà dei 51mila fallimenti dichiarati tra il 2001 e il 2016. Un maggior carico che al Sud si traduce in tempi più lunghi, in media tre anni e mezzo in più rispetto al Nord-ovest, l’area più efficiente della penisola.
«Le differenze territoriali sono ampie e vanno ridotte – spiega l’amministratore delegato di Cerved Marco Nespolo – ma il trend generale che stiamo osservano è positivo. Le riforme varate stanno funzionando, noi stessi avevamo previsto un miglioramento della produttività dei tribunali grazie alla nuova normativa, evento che si sta verificando».
A influire sul miglioramento delle performance dei tribunali è sicuramente anche il calo dei fallimenti, tornati ai livelli “pre-crisi”. In Sardegna nel 2017 i fallimenti sono scesi del 15% rispetto al 2016. L’unico settore dove invece sono aumentati è quello delle costruzioni, il più tartassato dalla lunga crisi.
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