sinistra nel caos
LeU, è rivolta contro Roma l’uscente Piras silurato dai suoi
CAGLIARI . Gli iscritti di «Liberi e Uguali» Sardegna e i consiglieri regionali di Articolo Uno non ci stanno. Avuta la certezza che la direzione nazionale di «Liberi e Uguali» voleva imporre un...
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CAGLIARI . Gli iscritti di «Liberi e Uguali» Sardegna e i consiglieri regionali di Articolo Uno non ci stanno. Avuta la certezza che la direzione nazionale di «Liberi e Uguali» voleva imporre un romagnolo, è l’ex senatore Claudio Grassi, capolista in uno due collegi proporzionali, si sono ribellati. Insieme a Sinistra italiana e ai civatiani, gli altri due gruppi che fanno parte di LeU per le elezioni politiche, si sono riuniti e hanno spedito a Roma la loro controproposta unitaria di candidati. In testa alla pagina, anche una motivazione precisa e polemica: «I futuri parlamentari devono essere scelti dai territori e non possono esserci paracadutati». Ed eccola la possibile lista tutta sarda, dove – ed è un’altra sorpresa – non c’è però spazio per il deputato uscente Michele Piras, tagliato dai compagni sardi e non da quelli romani. Al Senato, nell’uninominale, le proposte sono: il giornalista Ottavio Olita nel collegio Cagliari-Sulcis, la docente universitaria al Politecnico di Milano Maria Agostina Cabiddu in quello di Oristano-Nuoro e Franco Dore Sassari-Olbia. Nel collegio unico proporzionale, sempre per il Senato, Salvatore Multinu, sassarese, poi Maria Agostina Cabiddu, Peppe Garau e un posto ancora vacante ma riservato comunque a un’iscritta del Sulcis. Alla Camera, negli uninominali, l’ex sindaco Mario Zidda a Nuoro, l’avvocato Antonella Chirigoni Sassari, Cristina Dessole Olbia, l’assessore comunale Yuri Marcialis Cagliari, il consigliere regionale Luca Pizzuto nel Sulcis e Francesco Federico a Oristano. Per i due listini del proporzionale in quello del Centronord, composto da Sassari, Olbia e Nuoro, la capolista è ancora Antonella Chirigoni, poi Domenico Casula, Cristina Dessole e Danilo Idda. In quello del Centrosud, composto da Cagliari, Sulcis e Oristano, Yuri Marcialis, Maria Laura Orrù, Thomas Castangia, portavoce dei civatiani, ed Eleonora Casula. Riuscirà questa bozza a convincere la direzione nazionale di «LeU», che non c’è spazio per un candidato della penisola? Se non bastasse, a la dose è stata rincarata dal movimento giovanile del partito, con un appello a Grasso: «Chiediamo che la Sardegna sia rispettata e non umiliata. Roma non rovini quanto di buono abbiamo e vogliamo costruire o c’è il rischio di un nostro disimpegno il giorno delle elezioni». Ma c’è anche un’altra domanda: perché l’uscente Michele Piras è stato eliminato dalla corsa? Le due risposte sono attese nella notte dal vertice del movimento guidato dall’ex presidente del Senato, Pietro Grasso, in queste ore già messo sotto pressione dalla Sardegna. (ua)
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