Influenza suina, i ricoverati restano gravi
Dopo la morte del 60enne sono sotto osservazione tre pazienti a Olbia e una neo mamma a Sassari
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OLBIA. L’influenza “suina” fa paura ed è massima allerta nella rianimazione dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dove giovedì pomeriggio un paziente sessantenne è morto per le complicazioni polmonari causate causate dal virus A/H1N1. Nello stesso reparto di rianimazione si trovano ancora tre pazienti ricoverati: le loro condizioni sono stabili, sempre gravi. Una quarta persona, una donna neo mamma, è invece ancora ricoverata a Sassari, sempre in rianimazione.
Ieri mattina la Assl di Olbia ha confermato il decesso del paziente sessantenne, così come anticipato dalla Nuova. L’uomo era gallurese e da qualche giorno era sotto il continuo controllo dei medici in condizioni preoccupanti, ma stabili. Era arrivato anche lui al pronto soccorso dell’ospedale con grossi problemi respiratori ed era risultato affetto dal virus della febbre suina (H1N1), sottotipo del virus influenzale di tipo A. «Al momento del ricovero – spiega la Assl – il paziente presentava delle patologie precedenti che hanno favorito l’insorgere di complicanze durante l’influenza».
Di fronte all’emergenza, l’Assl ha ricordato «che la vaccinazione rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza e che, per chi non si fosse ancora vaccinato e presentasse una condizione di rischio, è importante vaccinarsi, anche adesso».
Prevenzione a parte, l’attenzione adesso è rivolta ai pazienti attualmente ricoverati in rianimazione. Sono venticinque, in tutta l’isola, quelli monitorati senza sosta nelle varie rianimazioni ospedaliere e sino all’altro ieri cinque si trovavano ricoverati a Olbia. Uno di questi era il sessantenne deceduto giovedì. Per altre tre persone di età diverse e sempre colpite dal virus H1N1 le condizioni sono sempre stabili. Così come non peggiora, ma neppure migliora, un quarto paziente, ricoverato sempre a Olbia, che ha fatto registrare un peggioramento per un altro tipo di influenza.
Desta sempre grande preoccupazione, infine, la giovane mamma trasferita da giorni nel reparto di rianimazione delle cliniche universitarie di Sassari. Ancora ieri si trovava in coma farmacologico. Si tratta di una ventottenne maddalenina che la scorsa settimana si era presentata all’ospedale di Olbia in buona salute per un normale controllo della gravidanza alla ventiseiesima settimana di gestazione. Sembrava tutto a posto, ma dopo pochi giorni la donna si è ammalata di influenza “suina” e le sue condizioni sono diventate disperate in pochissimo tempo. E quando si è ripresentata all’ospedale olbiese, non respirava quasi più. La donna dovrà restare collegata a un polmone artificiale fino a ququando il suo non riprenderà a funzionare regolarmente.
Ieri mattina la Assl di Olbia ha confermato il decesso del paziente sessantenne, così come anticipato dalla Nuova. L’uomo era gallurese e da qualche giorno era sotto il continuo controllo dei medici in condizioni preoccupanti, ma stabili. Era arrivato anche lui al pronto soccorso dell’ospedale con grossi problemi respiratori ed era risultato affetto dal virus della febbre suina (H1N1), sottotipo del virus influenzale di tipo A. «Al momento del ricovero – spiega la Assl – il paziente presentava delle patologie precedenti che hanno favorito l’insorgere di complicanze durante l’influenza».
Di fronte all’emergenza, l’Assl ha ricordato «che la vaccinazione rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza e che, per chi non si fosse ancora vaccinato e presentasse una condizione di rischio, è importante vaccinarsi, anche adesso».
Prevenzione a parte, l’attenzione adesso è rivolta ai pazienti attualmente ricoverati in rianimazione. Sono venticinque, in tutta l’isola, quelli monitorati senza sosta nelle varie rianimazioni ospedaliere e sino all’altro ieri cinque si trovavano ricoverati a Olbia. Uno di questi era il sessantenne deceduto giovedì. Per altre tre persone di età diverse e sempre colpite dal virus H1N1 le condizioni sono sempre stabili. Così come non peggiora, ma neppure migliora, un quarto paziente, ricoverato sempre a Olbia, che ha fatto registrare un peggioramento per un altro tipo di influenza.
Desta sempre grande preoccupazione, infine, la giovane mamma trasferita da giorni nel reparto di rianimazione delle cliniche universitarie di Sassari. Ancora ieri si trovava in coma farmacologico. Si tratta di una ventottenne maddalenina che la scorsa settimana si era presentata all’ospedale di Olbia in buona salute per un normale controllo della gravidanza alla ventiseiesima settimana di gestazione. Sembrava tutto a posto, ma dopo pochi giorni la donna si è ammalata di influenza “suina” e le sue condizioni sono diventate disperate in pochissimo tempo. E quando si è ripresentata all’ospedale olbiese, non respirava quasi più. La donna dovrà restare collegata a un polmone artificiale fino a ququando il suo non riprenderà a funzionare regolarmente.
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