La Nuova Sardegna

Caria firma il “refresh” ossigeno per i pastori

di Antonello Palmas
Caria firma il “refresh” ossigeno per i pastori

Agea potrà inserire nel sistema aree di pascolo fino a ora classificate come bosco L’assessore: si sbloccano molte pratiche per l’accesso a finanziamenti comunitari

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CAGLIARI. Lo chiamano refresh, che possiamo tradurre con la parola “aggiornamento”. Ebbene, ieri pomeriggio l’assessore regionale dell’agricoltura, Pier Luigi Caria, ha firmato il decreto sul refresh dei pascoli che hanno diritto ai contributi e che inserisce in elenco anche quelle aree di macchia mediterranea o bosco, in cui comunque viene effettuato il pascolo ma che sinora non erano state classificate come tali.

L’aggiornamento di questi dati nel sistema informatico, una volta riconosciuti da Agea, l’agenzia nazionale per i pagamenti in agricoltura cui saranno ora inviati, permetterà a molti allevatori di poter inserire nei propri fascicoli aziendali le particelle che il rilevamento aerofotogrammetico aveva invece classificato come bosco e quindi non godibili di finanziamento, superando così le anomalie che hanno determinato il blocco di numerose pratiche.

Quello del refresh era uno dei punti in cima alla lista delle criticità elencate dai pastori nella recente protesta di Cagliari. La Regione era già al lavoro da parecchio per risolvere il problema, tra quelli portati all’attenzione di Agea con una delegazione dei rappresentanti delle associazioni agricole guidata da Caria a Roma la scorsa estate. I dati erano stati trasmessi in Regione all'inizio della scorsa settimana da Agea per il completamento e le integrazioni di competenza assessoriale. Si tratta di superfici in cui la copertura di erba e altre specie erbacee da foraggio non è prevalente, ma sulle stesse insistono essenze della macchia mediterranea con erbacee tradizionalmente pascolate che, unitamente all’erba e alle piante da foraggio, coprono oltre il metà della superficie. Questi suoli potranno avere quindi una percentuale di ammissibilità e quindi di riconoscimento all’eleggibilità dei premi pari al 50%.

«Si tratta di un traguardo molto atteso dall’intero comparto zootecnico isolano – spiega l’assessore Caria – . L’invio di questi dati determinerà lo sblocco delle pratiche con superfici in anomalia riguardanti la domanda unica e le altre misure del Programma di sviluppo rurale». E ancora: «Permettere ai pastori sardi di poter allevare i propri animali secondo la tradizione e valorizzando i pascoli tipici della Sardegna, ricchi di essenze arbustive e arboree della macchia mediterranea, ha garantito il sostentamento di centinaia di migliaia di animali colpiti dalla forte riduzione delle foraggere seguita alla siccità».

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