Il sostegno e l’affetto degli emigrati
Tantissime richieste per assistere all’audizione delle delegazione nuorese
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ROMA . Flavio Manzoni, il nuorese designer della Ferrari, in viaggio verso l'estero, un paio di ore prima dell'audizione, ha fatto squillare più volte i telefoni della delegazione nuorese. «Sono con voi con il pensiero, vi sostengo anche se non sono potuto venire – ha detto – ma vi prego, ditemi cosa posso fare, se volete mi collego in conference class e parlo anche io davanti alla commissione». E poi, nel mezzo della stessa telefonata, Manzoni ha annunciato anche la volontà di regalare alla sua amata Nuoro il modello madre di una mega-lampada che aveva disegnato tempo fa, e che da tempo è custodita a Olbia. Ma Flavio Manzoni non è stato l'unico nuorese trapiantato nello Stivale che ieri ha fatto sentire forte la sua vicinanza alla delegazione che si è presentata a Roma per sostenere la causa di Nuoro-Capitale delle cultura 2020. «Non contiamo le persone, i nuoresi emigrati che in queste ore ci hanno contattato per chiederci se fosse possibile assistere all'audizione – racconta la responsabile della comunicazione del progetto Nuoro capitale, Antonietta Demurtas – e la cosa, ovviamente, ci ha fatto molto piacere. Abbiamo detto che l'audizione è aperta a tutti e che tutti possono assistervi». Ma nel folto gruppo di supporter, di veri tifosi del progetto, ieri arrivati a Roma per gridare idealmente “Forza Nuoro”, si contavano anche il presidente dell’Anci Sardegna, Emiliano Deiana, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, i rappresentanti della Fondazione di Sardegna, il presidente della Camera di commercio nuorese, Agostino Cicalò. E il grande musicista nuorese Gavino Murgia, che per l'occasione, si è portato dietro il fedele sax soprano pure sul volo Meridiana partito da Olbia alle 7 del mattino. Per una singolare coincidenza, poi, per uno strano scherzo del destino, la sera prima dell'audizione, al teatro India, di Lungotevere Vittorio Gassman, lo spettacolo made in Nugoro, “Quasi Grazia” con Michela Murgia, ha registrato il pienone e ha conquistato un mucchio di applausi. E tra il pubblico c'erano anche il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, e il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Beccu. «Una serata straordinaria – raccontano – è stato una specie di segno del destino. La sera prima della nostra audizione, a Roma, nella stessa Roma c'è uno spettacolo teatrale interamente fatto a Nuoro e su Grazia Deledda, che fa il pienone». E così, tra un segno e l'altro, tra una telefonata di sostegno e un post su Facebook per dare un sincero "in bocca al lupo" ai nuoresi in trasferta a Roma, nella sala dell'hotel vicino a via Nazionale, si è consumata l'attesa che precede l'audizione.
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