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Rinnovi contrattuali, 200 in piazza

Rinnovi contrattuali, 200 in piazza

Le rappresentanze sindacali minacciano lo sciopero generale 

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SASSARI. Circa duecento lavoratori e tantissime bandiere ieri davanti alla Regione per il braccio di ferro per i rinnovi contrattuali Sanità e Autonomie Locali. Anche in Sardegna Cgil, Cisl e Uil hanno promosso una mobilitazione per chiedere alla Regione un sostegno alle rivendicazioni. Missione compiuta: i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dall'assessore degli enti locali Cristiano Erriu e sono usciti dal palazzo con un documento con il quale il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, “si impegna a sostenere l'accelerazione della trattativa chiedendo al Comitato delle Regioni di produrre il massimo sforzo affinché si arrivi al più presto alla chiusura del contratto della Sanità e degli Enti locali in coerenza con l'accordo del 30 novembre 2016”. Sindacati soddisfatti? «Moderatamente -dice Fulvia Murru della Uil - perché sin quando non c'è la firma non possiamo dire che il problema sia risolto. Ci aspettiamo questo passaggio entro la fine del mese». «Altrimenti - avverte - sarà sciopero nazionale». I sindacati hanno ribadito le ragioni dei lavoratori denunciando il fatto che il loro diritto, quello del rinnovo, sia bloccato da nove anni.

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