Rizzo: ritornano falce e martello
Il segretario: felice che il Partito comunista sia in corsa nella terra di Gramsci
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CAGLIARI. La prima soddisfazione di Marco Rizzo è dichiarata, istintiva, ancor prima del programma elettorale. «È l’essere riuscito, insieme ai compagni, a presentare la lista del Partito comunista nella terra in cui è nato Antonio Gramsci, che oggi vogliono far passare solo come un intellettuale ma, lo ricordo a tutti, è stato sopratutto fra i fondatori del Partito comunista italiano». Il segretario nazionale del nuovo Pc ha un’altra soddisfazione e neanche questa la tiene per sé: «Dopo dodici anni dalle liste Arcobaleno, il simbolo della Falce e del Martello ritorna su una scheda elettorale. Siamo presenti in quindici regioni su venti». A Cagliari per presentare le liste elettorali del Pc ha un programma forte che sintetizza così: «Prendere il potere, a noi non basta governare. Perché mai come oggi c’è bisogno del Partito comunista e della sua capacità di mobilitazione in un mondo dove la globalizzazione capitalista vuole trasformare tutti i lavoratori in schiavi senza diritti». Sa bene che a sinistra ci sono altri partiti, ma va oltre: «La solita frammentazione – dice – ha purtroppo un solo e vecchio punto di partenza. In questi anni la sinistra ha perso i suoi ideali. È stata persino bugiarda: si è messa a inseguire le banche e non ha più ascoltato i lavoratori, oppure ha accettato i dettami di Bruxelles, noi siamo contro l’Europa e l’euro, e chiuso la porta in faccia alla gente fossero pensionati, padri e madri di famiglia o giovani disoccupati». Per poi andare oltre: «Le altre presunte sigle di sinistra? Sono solo alleanze posticce ed elettorali che svaniranno dopo il 4 marzo, mentre noi del Pc abbiamo un progetto a lunga scadenza: far ricrescere il Partito comunista in Italia. Siamo solo all’inizio di questo percorso, ma nell’intraprenderlo raccogliamo ogni giorno il sostegno di vecchi e nuovi compagni». Con a fianco il consigliere regionale Fabrizio Anedda di Sinistra sarda, Rizzo ha parlato soprattutto di Sardegna: «Serve una nuova industrializzazione che tenga conto della tutela dell’ambiente. Dobbiamo puntare a restituire una dignità a chi lavora ed è per questo che la nostra proposta è quella di riprendere in mano il libro sacro e inviolabile dei diritti uguali per tutti da contrapporre al profitto selvaggio e alla ricchezza in mano solo a pochissimi». Il primo ostacolo sarà superare la soglia del 3 per cento per poter eleggere dei parlamentari: «Grazie all’entusiasmo che c’è intorno al Pc, ci riusciremo e se non dovessimo riuscirci, il Partito comunista andrà comunque avanti lo stesso, perché fa parte della storia e del futuro dell’Italia». (ua)
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