l’appello di progres
«Astenetevi, ma chi vota scelga gli indipendentisti»
CAGLIARI. La prima scelta è e rimane quella del non voto alle Politiche, ma «se doveste decidere di andare ai seggi, votate gli indipendentisti candidati nella lista Progetto Autodeterminatzione». È...
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CAGLIARI. La prima scelta è e rimane quella del non voto alle Politiche, ma «se doveste decidere di andare ai seggi, votate gli indipendentisti candidati nella lista Progetto Autodeterminatzione». È questa, in estrema sintesi, la decisione di Progres, il movimento indipendentista che ha per obiettivo la «Repubblica di Sardegna». Alle politiche di marzo, Progres non ci sarà e tra i motivi c’è anche questo: «È a causa di una legge elettorale antidemocratica, il Rosatellum, che tra l’altro continua a negare ai sardi il diritto di rappresentanza politica come minoranza linguistica». Decisione secca, quella dell’obiezione, ribadita in questi giorni all’unanimità dall’Assemblea nazionale degli attivisti. Poi ecco l’invito rivolto a chi andrà a votare: sostenete i candidati del Progetto Autodeterminatzione. Che, in un successivo comunicato, ringraziano Progres per questo «atto generoso e coerente con le intenzioni dichiarate dallo stesso partito indipendentista e cioè allargare ancora di più in futuro il fronte che vuole riportare in Sardegna la sede delle decisioni che riguardano l’isola». Perché l’obiettivo finale sia per Progres che per Autodeterminatzione sono le elezioni regionali del 2019. «È proprio la più ampia convergenza tra forze indipendentiste, sovraniste e autonomiste il traguardo – scrive Progres – su cui puntiamo in vista dei più determinati appuntamenti elettorali, rispetto alla scadenza del 4 marzo, e quindi le prossime amministrative, quest’anno, e soprattutto le Regionali nel 2019». Appuntamenti decisivi anche per Autodeterminatzione, con le otto sigle che fanno parte dell’alleanza in corsa alle Politiche, che ribadiscono: «Non abbiamo smesso e continueremo a farlo di lanciare appelli a quelle realtà politiche e sociali che guardano al bene della Sardegna. Per questo i tavoli di discussione sono aperti e a Progres va riconosciuto di aver compiuto un atto che facilita la ricerca del dialogo e dell’unità fra le forze indipendentiste». Va ricordato che Progres ha aperto da tempo un tavolo di confronto con il Partito dei sardi proprio con l’obiettivo di presentare una lista unitaria alle elezioni regionali del prossimo anno.
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