Turismo tutto l’anno parte la missione alla Bit
di Claudio Zoccheddu
L’assessora Argiolas: ecco i primi effetti della nuova strategia dell’accoglienza Accordo con l’Hermitage di San Pietroburgo per lanciare l’offerta culturale
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INVIATO A MILANO. La promozione inizia già dai margini del padiglione. «Sono stato in Sardegna, dalla finestra del mio hotel vedevo solo i ginepri e il mare. Da non credere, un’esperienza che ti consiglio». Lo dice un curioso, uno dei tanti che ieri hanno affollato la Borsa internazionale del turismo, a un amico che ammirava le gigantografie dell’isola che abbelliscono l’enclave sardo in terra meneghina. Perché alla fine è questo quello che molti turisti del 2018 cercano nell’isola: natura, relax, esperienza. Ed è proprio quello che viene fuori dai 491 metri quadri di esposizione nella Fiera di Milano, la Piazza Affari di 60 aziende che operano nel settore turistico e che offrono la loro ospitalità a un pubblico di possibili acquirenti che arriva da tutto il mondo. Le possibilità sono tante, ci sono gli hotel extra lusso della Costa Smeralda ma ci sono anche i consorzi turistici dell’interno, i camping, le società che si occupano di trasporti e i wedding planner che vendono l’isola come sfondo incantato per un indimenticabile album delle nozze. Un settore ancora agli esordi che però fa rima con la missione che la Regione cerca di compiere in tempi ridotti: destagionalizzare un’offerta che deve iniziare a fare a meno del solito, ma sempre verde, binomio mare-spiagge. Ecco perché dal grande schermo a led che illumina una parte dello stand spunta la diretta della Sartiglia e la figura affascinante del Componidori del gremio dei contadini che cattura gli sguardi e alimenta la curiosità. E chissà che qualcuno non abbia già deciso di marinare Venezia o Putignano e di fare rotta verso la Sardegna per vedere il carnevale. I dati sui contratti chiusi dagli operatori arriveranno più avanti, ma nel frattempo l’idea di allungare la stagione è un pensiero stupendo nella testa degli operatori che ieri si sono dati da fare: hanno ricevuto i possibili clienti che avevano fissato gli appuntamenti ma hanno anche aperto alla tentazione di un attimo, con incontri di cinque minuti in un’area riservata della fiera. Se sono rose, fioriranno.
La Regione. Chi non ha avuto un attimo di pausa è stata l’assessora al Turismo Barbara Argiolas, che si è spostata da un angolo all’altro dell’esposizione. L’appuntamento più importante, però, è saltato. Quella sorta di conferenza Stato-Regioni annunciata alla vigilia è stato cancellato all’ultimo momento. Il ministro Dario Franceschini ha dato buca e gli assessori regionali di tutta Italia ne hanno approfittato per un rapido confronto tra pari: «È stato un incontro tecnico, abbiamo parlato dalla figura delle guide turistiche e delle questioni legate alle concessioni demaniali ma anche dell’anno del cibo, il 2018, su cui dobbiamo puntare per valorizzare una delle nostre potenzialità più importanti». E di food se ne parlerà questa mattina, quando l’associazione dei cuochi italiani porterà alla Bit un cooking show dedicato alle delizie della cucina sarda.
Il bilancio. Per Barbara Argiolas l’appuntamento alla Borsa internazionale del turismo è stata anche l’occasione per fare un bilancio. Lo scorso anno, infatti, l’appuntamento fieristico era stato il primo impegno istituzionale dopo il rimpasto della giunta regionale che le aveva consegnato la guida dell’assessorato. Dieci mesi dopo, l’ultima edizione della Bit era in aprile, si può iniziare a fare il conto delle cose fatte e di quelle da fare: «In pochissimo tempo abbiamo prodotto una nuova legge sul turismo ma abbiamo anche iniziato a pensare ai trasporti in maniera strutturata – spiega l’assessora –. E tutto è stato fatto in collaborazione con gli operatori del settore. La nuova strategia turistica d’insieme ha prodotto bandi pilota per il settore dei trasporti, l’azione congiunta dei tre aeroporti sardi in cui si sono aggiunte nuove rotte e nuove vetrine sui mercati internazionali. Nel 2018 gli alberghi iniziano ad aprire prima e la stagione sembra essere già più lunga, con l’apertura anticipata in qualche caso ad aprile e la chiusura che invece scivola a fine ottobre. Sono i primi risultati dell’impegno che abbiamo messo in campo per costruire una filiera del viaggio che comprende offerta, collegamenti e promozione del territorio». Il futuro, invece, è un libro ancora da scrivere: «Ma ha già un prologo, come la collaborazione con l’Hermitage di San Pietroburgo per creare un nuovo movimento interessato al turismo culturale. Ma anche l’esplorazione del mercato del wedding, i matrimoni, anche grazie alla collaborazione di Comuni come Olbia e Cagliari che hanno messo a disposizione alcune delle loro location migliori che abbiamo già pubblicizzato in una fiera dedicata al settore a Londra. E poi i grandi eventi sporti e il turismo attivo, che in Ogliastra è già sviluppato e comprende arrampicate ed escursioni. Ora dobbiamo crescere, siamo alla Bit anche per questo».
La Regione. Chi non ha avuto un attimo di pausa è stata l’assessora al Turismo Barbara Argiolas, che si è spostata da un angolo all’altro dell’esposizione. L’appuntamento più importante, però, è saltato. Quella sorta di conferenza Stato-Regioni annunciata alla vigilia è stato cancellato all’ultimo momento. Il ministro Dario Franceschini ha dato buca e gli assessori regionali di tutta Italia ne hanno approfittato per un rapido confronto tra pari: «È stato un incontro tecnico, abbiamo parlato dalla figura delle guide turistiche e delle questioni legate alle concessioni demaniali ma anche dell’anno del cibo, il 2018, su cui dobbiamo puntare per valorizzare una delle nostre potenzialità più importanti». E di food se ne parlerà questa mattina, quando l’associazione dei cuochi italiani porterà alla Bit un cooking show dedicato alle delizie della cucina sarda.
Il bilancio. Per Barbara Argiolas l’appuntamento alla Borsa internazionale del turismo è stata anche l’occasione per fare un bilancio. Lo scorso anno, infatti, l’appuntamento fieristico era stato il primo impegno istituzionale dopo il rimpasto della giunta regionale che le aveva consegnato la guida dell’assessorato. Dieci mesi dopo, l’ultima edizione della Bit era in aprile, si può iniziare a fare il conto delle cose fatte e di quelle da fare: «In pochissimo tempo abbiamo prodotto una nuova legge sul turismo ma abbiamo anche iniziato a pensare ai trasporti in maniera strutturata – spiega l’assessora –. E tutto è stato fatto in collaborazione con gli operatori del settore. La nuova strategia turistica d’insieme ha prodotto bandi pilota per il settore dei trasporti, l’azione congiunta dei tre aeroporti sardi in cui si sono aggiunte nuove rotte e nuove vetrine sui mercati internazionali. Nel 2018 gli alberghi iniziano ad aprire prima e la stagione sembra essere già più lunga, con l’apertura anticipata in qualche caso ad aprile e la chiusura che invece scivola a fine ottobre. Sono i primi risultati dell’impegno che abbiamo messo in campo per costruire una filiera del viaggio che comprende offerta, collegamenti e promozione del territorio». Il futuro, invece, è un libro ancora da scrivere: «Ma ha già un prologo, come la collaborazione con l’Hermitage di San Pietroburgo per creare un nuovo movimento interessato al turismo culturale. Ma anche l’esplorazione del mercato del wedding, i matrimoni, anche grazie alla collaborazione di Comuni come Olbia e Cagliari che hanno messo a disposizione alcune delle loro location migliori che abbiamo già pubblicizzato in una fiera dedicata al settore a Londra. E poi i grandi eventi sporti e il turismo attivo, che in Ogliastra è già sviluppato e comprende arrampicate ed escursioni. Ora dobbiamo crescere, siamo alla Bit anche per questo».
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