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I Riformatori: libertà di voto Acli: scegliete la concretezza

I Riformatori: libertà di voto Acli: scegliete la concretezza

CAGLIARI. C’è chi per un motivo o per l’altro il 4 marzo non parteciperà alle elezioni politiche. A cominciare dai Riformatori, che sono usciti dall’alleanza con il centrodestra dopo il mancato...

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CAGLIARI. C’è chi per un motivo o per l’altro il 4 marzo non parteciperà alle elezioni politiche. A cominciare dai Riformatori, che sono usciti dall’alleanza con il centrodestra dopo il mancato accordo sui collegi uninominali. Oppure ci sono le Acli, che da sempre non sono parte in causa diretta nel voto ma fanno sentire comunque la loro voce. In un caso e nell’altro si chiamano appelli agli elettori.

Riformatori. «Libertà di voto per tutti quelli che ci sostengono». È lo stesso coordinatore regionale del partito, Pietrino Fois, a comunicare l'indirizzo scelto all'unanimità dalla direzione del movimento. «Le scelte e le modalità con cui la coalizione di centrodestra ha definito collegi e candidati – sostiene Fois – non fanno parte del nostro modo di fare politica: si parla tanto di autonomia e di decisioni che devono essere prese in Sardegna mentre anche questa volta si sono subite imposizioni da Roma, da parte di chi non conosce la realtà della Sardegna». Ma, a queste imposizioni, «abbiamo detto no». Dunque, «invitiamo tutti i sardi che sostengono i Riformatori ad andare comunque a votare, scegliendo in piena libertà e con serena valutazione chi meglio incarni il voto di speranza e di cambiamento di cui l'Italia ha bisogno».

Acli. Il comunicato-appello è firmato dal presidente regionale Franco Marras. «Queste elezioni – scrive – sono diverse dalle ultime. È finita la stagione del Porcellum, il sistema elettorale che ti faceva votare solo il partito e impediva ai cittadini di scegliere il proprio parlamentare». Ora con il Rosatellum «gli elettori possono ritornare a votare le persone, scegliere il parlamentare del collegio. Oggi ogni voto conta, ogni voto può essere determinante. Stavolta non sono solo i partiti a scegliere, stavolta possono farlo i cittadini». Per proseguire: «Quello che succederà dopo il 4 marzo non è la normalità delle altre volte, non siamo in un momento qualunque nei settant’anni di storia democratica del nostro Paese. Per questo motivo il nostro appello è: il 4 marzo scegliamo le persone, scegliamo la concretezza, la competenza e la verità».

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