La Nuova Sardegna

Il traghetto Tirrenia si schianta sulla banchina

di Antonello Palmas
Il traghetto Tirrenia si schianta sulla banchina

La Sharden arrivava da Porto Torres, era in fase di attracco a marcia indietro Falla a poppa, salve le 195 persone a bordo. Stop alle partenze per l’isola

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GENOVA. Nemmeno i supereroi salvano dai guai la Sharden. Il traghetto della Tirrenia sembra abbonato alla sfiga: ieri mattina la nave proveniente da Porto Torres, le cui fiancate nemmeno un anno fa furono decorate con le immagini di Batman e di altri personaggi del celebre fumetto, Robin e Joker, si è schiantata in fase di attracco nel porto di Genova contro la banchina di testata di Ponte Colombo, provocando una falla sopra la linea di galleggiamento a fianco al portellone di poppa dei garage. Per fortuna – assicurano Stazioni marittime, società che gestisce i terminal traghetti e crociere dello scalo, e la Capitaneria – non si lamenta alcun danno per i 135 passeggeri e i 60 membri dell’equipaggio, così come per i 90 camion e le 40 auto. Danni invece alla banchina, peraltro già inibita al traffico da qualche tempo in quanto presentava delle lesioni.

È successo alle 8, quando il traghetto partito la sera prima dal porto turritano si avvicinava alla zona di attracco a marcia indietro. «C'è stato probabilmente un errore durante la manovra di attracco – dice Edoardo Monzani, amministratore delegato di Stazioni Marittime – per cui il traghetto ha leggermente urtato la banchina». L’ipotesi fatta dalle autorità portuali è il forte vento che soffiava sulla zona possa aver influito aumentando la velocità prevista. Il traghetto è ora in bacino per le riparazioni.

In serata Tirrenia, nel sottolineare che «le cause dell’urto sono ancora in fase di accertamento», ha fatto sapere che già da ieri « sono cominciati i lavori di riparazione alla nave, che nel giro di pochi giorni sarà di nuovo operativa». Nel frattempo la Sharden sarà sostituita dalla nave Janas, che già da stasera (ieri per chi legge, ndc) sarà operativa sulla linea Genova-Porto Torres.

Lunga 214 metri, una stazza di 40 mila tonnellate, la Sharden è in grado di trasportare 3000 passeggeri e più di 1000 auto a una velocità massima di 31 nodi. È entrata in servizio nel 2005 e la sua storia è costellata di episodi sfortunati. Il 10 agosto 2008 un autista campano subì l’amputazione di una gamba investito da un camion frigo durante le operazioni di carico a Civitavecchia. Il 19 agosto 2010 un pescatore dilettante di Olbia su una barca denunciò di essere stato scaraventato in mare dall’onda sollevata dal traghetto. Il 4 febbraio 2012 la nave si schiantò sul molo crociere del porto di Civitavecchia aprendo uno squarcio di 30 metri sulla prua, poco dopo la partenza per Olbia.

Il 14 luglio 2016 a Genova al momento di mollare gli ormeggi in direzione Porto Torres, la Sharden fu investita da una raffica di vento e urtò contro la poppa della Excelsior diretta a Palermo. Il 30 ottobre 2016 l’episodio più triste e misterioso: una 74enne tedesca, Imelda Bechstein, scomparve mentre viaggiava col marito sulla Sharden dopo le vacanze in Sardegna. Venne trovata dopo due settimane priva di vita e chiusa a chiave nella sala macchine, ala interdetta ai passeggeri. La procura di Genova aprì un’inchiesta. Il 1° novembre 2017 un passeggero colpì un marittimo della compagnia, ma la vicenda finì senza querele. Il 3 novembre 2017 un autocarro prese fuoco nel garage e le squadre antincendio spensero le fiamme in tempo. Ieri l’ennesimo episodio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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