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Confartigianato lancia «il patto con i candidati»

Confartigianato lancia «il patto con i candidati»

L’associazione propone a tutti di sottoscrivere 5 punti per rilanciare le imprese: riduzione delle tasse, accesso al credito, formazione, innovazione e digitale

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CAGLIARI . La Confartigianato chiede ai candidati di firmare un contratto con i sardi. Un documento in cinque punti in cui tutti gli aspiranti parlamentari si impegnano a favorire la crescita delle imprese artigiane sarde. I punti messi nero su bianco dalla associazione sono: ridurre la pressione fiscale e semplificare il sistema tributario, favorire l'accesso al credito, sostenere la crescita e la competitività; proseguire e migliorare gli interventi per il lavoro e la formazione, costruire un percorso di successo per il progetto innovativo «Impresa 4.0» e l'utilizzo del digitale.

«Le aziende che rappresentiamo hanno bisogno di un forte interesse da parte dei parlamentari eletti in Sardegna che si accingono ad affrontare la prossima legislatura – spiegano Antonio Matzutzi e Stefano Mameli, presidente e segretario dell'associazione –, per questo abbiamo stilato dei punti chiari e semplici con le priorità e i temi di forte interesse per rilanciare il sistema produttivo regionale».

L'obiettivo dichiarato da Confartigianato è «ripartire dalle piccole imprese che rappresentano il 99,4 per cento del tessuto produttivo e danno lavoro al 65,3 per cento degli occupati. È una specificità – proseguono i vertici dell’associazione – che non può finire certo in secondo piano e tanto meno ai margini delle necessarie strategie per uscire dalla crisi». Il documento è a disposizione di ogni candidato al link www.sardegnaimpresa.it/politiche-2018

«Noi ci impegniamo a rendere noti i politici che firmeranno i nostri cinque punti e a valutare durante i cinque anni di mandato l'effettivo impegno profuso verso queste istanze», aggiungono Mameli e Matzutzi. «Oltre al pacchetto di proposte – sottolineano – il mondo delle piccole imprese ha bisogno di due interventi immediati: il superamento dell'attuale legge quadro sull'artigianato del 1985 e una legge che regolamenti la rappresentanza, per evitare che chiunque possa vantare di avere rappresentatività del settore, proprio come accade oggi. E anche su questi punti chiediamo che i candidati si pronuncino».

Tra i primi a firmare il contratto con i sardi il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Fasolino, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Olbia. «Sull’impegno assunto, sarò felice di essere monitorato dalla Confartigianato affinché la parola data sia sottoposta a verifica e valutazione. Una sfida che non ho problemi a formalizzare, sicuro che, come sempre ho dimostrato, darò seguito con i fatti alle parole. Annuncia il sì a Confartigianato anche il capogruppo in Regione di Forza Italia, Pietro Pittalis, capolista nel centro nord nel collegio plurinominale della Camera. «Molti degli impegni, con diversi obiettivi da raggiungere, segnalati dalla Confartigianato, costituiscono già dei capisaldi del programma, con un progetto che sarà declinato soprattutto su misure a favore delle imprese isolane. Siamo convinti che l’artigianato e la galassia delle piccole e medie imprese siano il motore per il rilancio della Sardegna».

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