movimento 5 stelle
Bogo Deledda: il territorio è il nostro Colosseo, va tutelato
SASSARI. È uno dei nomi scelti direttamente da Di Maio per i collegi uninominali. Vittoria Bogo Deledda, originaria di Posada, dipendente del comune di Budoni, è la candidata del Movimento 5 stelle...
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SASSARI. È uno dei nomi scelti direttamente da Di Maio per i collegi uninominali. Vittoria Bogo Deledda, originaria di Posada, dipendente del comune di Budoni, è la candidata del Movimento 5 stelle nel collegio di Sassari-Olbia.
Lavoro. «L’incremento della occupazione si può attuare solo con interventi integrati e sistemici. Bisogna puntare su produzioni innovative, bisogna alleggerire la pressione fiscale. E soprattutto adottare il reddito di cittadinanza, che non è una misura di assistenzialismo, ma mira alla riqualificazione professionale, per aiutare chi ha perso il lavoro a recuperare competenze. La misura dei 780 euro scaturisce da una analisi fatta a livello europeo: al di sotto di quella soglia si vive in condizioni di povertà».
Trasporti. «La questione della efficienza della mobilità in Sardegna è ancora tutta da affrontare. A dispetto di quanto previsto nello Statuto la Sardegna fa da spettatrice al tavolo della continuità marittima. E se le cose non cambieranno il nuovo contratto sarà siglato dal governo con l’armatore, con pesanti ripercussioni per i cittadini. Quanto alla continuità aerea bisogna sapere fare bene i bandi perché finora sono stati ripetutamente sbagliati. Mi preoccupa la scarsa dedizione verso la cosa pubblica da parte di certi politici».
Turismo. «Sbagliato pensare che la soluzione perché il turismo diventi una possibilità di benessere diffuso siano gli alberghi a 5 stelle e i campi da golf. Io credo che occorra sviluppare il concetto di rete, cosa che inspiegabilmente i nostri governanti non hanno ancora fatto».
Economia. «Bisogna avere il coraggio di difendere la sovranità alimentare e incentivare quella sostenibile promuovendo la filiera corta. Le eccellenze vanno sostenute fortemente e quindi sia il comportato agricolo che le produzioni industriali devono muoversi verso la sostenibilità, in particolare in una regione come la nostra. Roma vanta il Colosseo, noi i nostri territori. Mi inquieta vedere sardi che non danno questa lettura».
Insularità. «Il problema non è quello di inserire il principio di insularità nella Costituzione, la verità è che manca la volontà politica di fare interventi infrastrutturali. La specialità non è mai stata veramente realizzata. Pensiamo ai porti franchi, che esistono da 20 anni ma solamente sulla carta».
Lavoro. «L’incremento della occupazione si può attuare solo con interventi integrati e sistemici. Bisogna puntare su produzioni innovative, bisogna alleggerire la pressione fiscale. E soprattutto adottare il reddito di cittadinanza, che non è una misura di assistenzialismo, ma mira alla riqualificazione professionale, per aiutare chi ha perso il lavoro a recuperare competenze. La misura dei 780 euro scaturisce da una analisi fatta a livello europeo: al di sotto di quella soglia si vive in condizioni di povertà».
Trasporti. «La questione della efficienza della mobilità in Sardegna è ancora tutta da affrontare. A dispetto di quanto previsto nello Statuto la Sardegna fa da spettatrice al tavolo della continuità marittima. E se le cose non cambieranno il nuovo contratto sarà siglato dal governo con l’armatore, con pesanti ripercussioni per i cittadini. Quanto alla continuità aerea bisogna sapere fare bene i bandi perché finora sono stati ripetutamente sbagliati. Mi preoccupa la scarsa dedizione verso la cosa pubblica da parte di certi politici».
Turismo. «Sbagliato pensare che la soluzione perché il turismo diventi una possibilità di benessere diffuso siano gli alberghi a 5 stelle e i campi da golf. Io credo che occorra sviluppare il concetto di rete, cosa che inspiegabilmente i nostri governanti non hanno ancora fatto».
Economia. «Bisogna avere il coraggio di difendere la sovranità alimentare e incentivare quella sostenibile promuovendo la filiera corta. Le eccellenze vanno sostenute fortemente e quindi sia il comportato agricolo che le produzioni industriali devono muoversi verso la sostenibilità, in particolare in una regione come la nostra. Roma vanta il Colosseo, noi i nostri territori. Mi inquieta vedere sardi che non danno questa lettura».
Insularità. «Il problema non è quello di inserire il principio di insularità nella Costituzione, la verità è che manca la volontà politica di fare interventi infrastrutturali. La specialità non è mai stata veramente realizzata. Pensiamo ai porti franchi, che esistono da 20 anni ma solamente sulla carta».
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