La Nuova Sardegna

I Conti della Corte li paga la Regione

I Conti della Corte li paga la Regione

La denuncia del leader del Pds Maninchedda: «Oltre 700mila euro per sede e spese ordinarie»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Solo due giorni prima la severissima Corte dei Conti ha bacchettato la Regione perché investe poco su giovani e sociale. E dopo avere controllato anche i centesimi di spesi è nata una polemica tra istituzioni, proprio per il severo intervento sulle scelte politiche da parte dei giudici. Ma a fare un assist alla Regione è il leader del Partito dei sardi Paolo Maninchedda.

A distanza di qualche giorno l’ex assessore rivela un meccanismo messo in piedi dallo Stato per cui le spese per i locali e le spese correnti della Corte dei Conti vengono pagati dalla Regione. Per l’esattezza la Regione spende oltre 700mila euro all’anno. Tutto previsto da una legge dello Stato che scarica le spese della Corte dei Conti sulle Regioni.

Manichedda lo spiega nei dettagli. «La Regione Sarda, zelantissima perché priva di uno straccio di coscienza nazionale sarda, compra nel 1988 lo stabile di via Angius a Cagliari per ospitare la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti. Il valore dell’edificio nel bilancio 2016 è di 15 milioni 400mila euro. Ma la Sezione di Controllo della Corte rimane negli stabili di via Lo Frasso di proprietà del Fondo Immobili pubblici». I due immobili hanno due vicende separate, ma a pagare è sempre la Regione. «Quello di via Angius è di proprietà della Regione, quello di via Lo Frasso, di proprietà del Fip, un fondo di investimento della Repubblica Italiana. Un pezzo della Corte dei Conti è rimasto in locali di proprietà della Repubblica, ma la Repubblica ha voluto mettere a reddito questi locali e ha chiesto l’affitto alla Corte, la quale in questi anni a sua volta ha chiesto alla Regione che se ne facesse carico per un valore complessivo, per gli anni trascorsi, pari a 2,5 milioni di euro». In altre parole un ramo dello Stato, la Corte dei Conti, esercita le sue funzioni in locali dello Stato. Ma lo Stato prima obbliga le Regioni a pagare i costi dell’edificio che ospitano la Corte, poi mette a reddito i suoi locali e pretende dalle Regioni il pagamenti dei canoni che vanno a costituire i rendimenti di un Fondo di investimento pubblico costituito ad hoc. Maninchedda punta il dito anche contro la gestione dell’altro locale, quello di via Angius. «Quanto si spende per l’attività della Corte dei Conti nei locali della Regione? Intanto si consideri un minimo di logica. La Regione è proprietaria dell’immobile. La Corte che lo utilizza non paga l’affitto, ma ciò non basta, la Regione deve pagare tutti i costi dell’immobile. Quali sono le voci di costo, anno 2016? Eccole qui: pulizie via Angius, 364.260 euro, via Lo Frasso 114.033 euro. Vigilanza via Angius 279.50 euro, via Lo Frasso 64.380 euro. Antincendio 15.587 euro. Mantenimento 8.524 euro. Impianti elettrici 36.600 euro. Impianti termici 19.520 euro. Impianti elevatori 7.320 euro. Quindi, la Regione spende per la Corte dei Conti, 711.311 euro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative