Settimo Nizzi: «Da Soru solo danni, vincerà il centrodestra»
Il sindaco di Olbia e leader di Fi ribadisce: «La sfida è tra noi e i 5 Stelle Il centrosinistra ha fatto disastri e bloccato tutto al governo e nella Regione»
SASSARI. Poggia la fascia tricolore e indossa la giacca elettorale. Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, ma anche tra i leader di Forza Italia in Sardegna, non si lascia scappare l’occasione di polemizzare con Renato Soru. In una intervista alla Nuova l’ex governatore aveva ribadito la necessita di votare il Pd per evitare che il centrodestra o il Movimento 5 Stelle prendessero il sopravvento. Aveva bollato entrambi come pericoli per la Sardegna. Nizzi non gradisce le parole di Soru e parte a testa bassa.
Soru ha detto che l’unico voto possibile è per il Pd. Per evitare i pericoli del centrodestra e dei 5 Stelle.
«L’unica cosa che mi ricordo di Soru è la bastonata che prese alle Regionali, quando venne sconfitto dal centrodestra. Venne eletto governatore Ugo Cappellacci. Credo che il ricordo gli faccia ancora male».
Ma non salva nulla di Soru governatore?
«Per carità. Non dimentichiamo il danno che il centronistra ha fatto in quegli anni in Sardegna. Hanno bloccato qualsiasi possibilità di sviluppo. E ancora oggi ne subiamo gli effetti. Se nell’isola il consiglio regionale discute ancora di legge urbanistica lo si deve a Soru. Se oggi il piano casa è stato ridimensionato la responsabilità è sempre sua. Dispiace che una persona così distante dal vivere quotidiano della comunità venga a dirci cosa fare o a dare improbabili ricette per lo sviluppo del territorio. Da presidente è stato peggio delle cavallette o della peste. Ha distrutto tutto. E mi fa ancora più effetto perché lui veniva dal mondo delle imprese. E quelle che ha penalizzato in modo maggiore sono state proprio le aziende».
Soru ha parlato in modo preciso di quelli che possono essere i pericoli di una vittoria di Salvini o dei 5 Stelle.
«Racconta cose improbabili. Parla di revival razzisti o del pericolo delle armi in America. Mi chiedo perché in questi anni lui e il suo partito non hanno al contrario pensato alla Sardegna. Non c’è una visione, una attenzione alla nostra economia. Nell’isola funzionano due cose: il turismo e l’agroalimentare. Non vedo una proposta seria fatta dal centrosinistra in tutti questi anni. Sono io che mi sbaglio? Non credo. Penso che Soru si debba mettere l’anima in pace per queste elezioni».
In molti sostengono che anche in Sardegna la sfida sia tra il centrodestra e i 5 Stelle. È così?
« Assolutamente sì. E ne abbiamo una conferma quotidiana. In tutti i collegi gli avversari più quotati sono i 5 Stelle. Il centrosinistra paga in Sardegna i quattro anni di giunta Pigliaru. E paga soprattutto i 5 anni di governi nazionali in cui hanno governato premier non eletti. E su tutto paga la mancata soluzione alle emergenze dell’isola. La crisi c’è ancora e tante persone hanno difficoltà ad avere un lavoro e un reddito dignitoso. Si devono costruire le premesse per creare fiducia e prospettive in un paese che resta ancora profondamente depresso. Credo che solo il centrodestra potrà dare questa fiducia».
Sempre più spesso si parla di un possibile governo di centrodestra guidato da Antonio Tajani. Le piace?
«A me sì. È un uomo di grande esperienza politica e istituzionale. Questi anni in Europa gli hanno dato anche una grande conoscenza della politica internazionale e del funzionamento della complicata macchina dell’Ue. Sono convinto che potrebbe essere un ottimo premier. Come sempre il presidente Berlusconi ha ragione, e anche in questo caso mi pare abbia avuto una felice intuizione. Ma aspettiamo di vedere come andrà il voto. Parleremo di questo tra un paio di settimane. Ne sono certo».
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