l’appello
Anci: 200 esuberi in Abbanoa i sindaci sono preoccupati
SASSARI. Preoccupato per il futuro dei dipendenti di Abbanoa, il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana (nella foto), scrive al presidente dell’Egas, Renzo Ponti, e all’assessore regionale ai Lavori...
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SASSARI. Preoccupato per il futuro dei dipendenti di Abbanoa, il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana (nella foto), scrive al presidente dell’Egas, Renzo Ponti, e all’assessore regionale ai Lavori pubblici, Edoardo Balzarini, per avere notizie su alcuni provvedimento che la società di gestione del sistema idrico starebbe per prendere. «Numerosi sindaci – scrive Deiana – hanno segnalato ad Anci forti preoccupazioni per alcune scelte che Abbanoa sta adottando, o sarebbe in procinto di adottare».
Nella missiva il numero uno dei sindaci sardi entra nello specifico di quello che dovrebbe essere il provvedimento. «Fra le segnalazioni che ci sono giunte c’è quella che riguarda l’applicazione da parte di Abbanoa della legge 175/2016 che regola le eccedenze di personale delle partecipate pubbliche nazionali e che porterebbe l’azienda a dichiarare oltre 200 esuberi in diversi settori. L’Agenzia regionale del Lavoro avrà poi tempo fino al 28 marzo per ricollocarli in altre partecipate della stessa Regione. Ove questo non avvenga sarà l’Agenzia nazionale per il lavoro, l’Anpal, a provare a ricollocarli sul territorio nazionale entro il 30 giugno e, qualora questo non fosse possibile, a procedere ai licenziamenti». Nella lettera a Ponti e Balzarini, il presidente Deiana chiede di «avere notizie ufficiali per poter rassicurare i sindaci». Allo stesso tempo, l’Anci si dichiara immediatamente disponibile a un incontro con i vertici di Abbanoa per esaminare la questione.
Nella missiva il numero uno dei sindaci sardi entra nello specifico di quello che dovrebbe essere il provvedimento. «Fra le segnalazioni che ci sono giunte c’è quella che riguarda l’applicazione da parte di Abbanoa della legge 175/2016 che regola le eccedenze di personale delle partecipate pubbliche nazionali e che porterebbe l’azienda a dichiarare oltre 200 esuberi in diversi settori. L’Agenzia regionale del Lavoro avrà poi tempo fino al 28 marzo per ricollocarli in altre partecipate della stessa Regione. Ove questo non avvenga sarà l’Agenzia nazionale per il lavoro, l’Anpal, a provare a ricollocarli sul territorio nazionale entro il 30 giugno e, qualora questo non fosse possibile, a procedere ai licenziamenti». Nella lettera a Ponti e Balzarini, il presidente Deiana chiede di «avere notizie ufficiali per poter rassicurare i sindaci». Allo stesso tempo, l’Anci si dichiara immediatamente disponibile a un incontro con i vertici di Abbanoa per esaminare la questione.
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