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La comunità sotto choc ha sperato sino all’ultimo

di Maria Antonietta Cossu
La comunità sotto choc ha sperato sino all’ultimo

GHILARZA. Fino all’ultimo parenti, amici e conoscenti avevano sperato che Giovanni Antonio Manca venisse ritrovato vivo. Ma dopo ore di angosciosa attesa la notizia più funesta ha spento ogni...

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GHILARZA. Fino all’ultimo parenti, amici e conoscenti avevano sperato che Giovanni Antonio Manca venisse ritrovato vivo. Ma dopo ore di angosciosa attesa la notizia più funesta ha spento ogni speranza con la stessa violenza con cui l’ondata di piena ha travolto e ucciso l’uomo. La sua improvvisa scomparsa ha destato impressione e commozione a Ghilarza, dove l’imprenditore di 54 anni era molto conosciuto e stimato. Durante la veglia funebre la casa dello sfortunato Giovanni Antonio è stata teatro di una mesta e silenziosa processione. Nei volti delle persone che andavano a rendere omaggio alla salma si leggeva afflizione e turbamento, spesso incredulità. I pensieri che la gente a stento riusciva a tradurre in parole erano rivolti all’anziana madre, al figlio e ai fratelli. Il triste epilogo di una giornata che Giovanni Manca immaginava spensierata e divertente, ha lasciato tutti sbigottiti. «È un enorme dolore – dice il sindaco Alessandro Defrassu – Giovanni Antonio era una persona perfettamente inserita nella vita comunitaria, molto attiva nell’associazionismo». Il torrentismo non era l’unico interesse dello sventurato escursionista, che amava la natura e la vita all’aria aperta e aveva praticato diverse discipline, dal ciclismo al tennis, e ricoperto l’incarico di presidente nei direttivi di diverse società sportive. «Mi dispiace molto. Quando muore qualcuno è sempre una tragedia, ma se a perdere la vita è una persona ancora giovane e attiva, è una sciagura doppia. Giovanni Antonio è sempre stato un uomo riservato, ma ultimamente aveva trovato una sua dimensione, era sereno, amava la vita», racconta Michele Licheri, dirigente della Guilcer Bike. «Crudele destino il suo, era una bella persona», aggiunge una vicina di casa. Giovanni Antonio Manca ha lasciato tanti rimpianti anche tra le persone che lo avevano conosciuto solo in veste di imprenditore. Titolare di un’azienda di ceramiche nel cuore del paese, l’uomo si era contraddistinto per l’ affidabilità e la professionalità. «Senza nulla togliere ai suoi dipendenti, molti chiedevano di essere serviti da lui – racconta un’affezionata cliente – sul lavoro era estremamente scrupoloso e competente. La sua morte ha suscitato grande tristezza a Ghilarza».

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