Eurallumina, arriva l’ok per il riavvio
di Salvatore Santoni
Firmati i documenti per il rilancio dello stabilimento. Calenda: «L’Italia riavrà un polo dell’alluminio»
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PORTOVESME. Sono stati firmati dal Ministero dello Sviluppo Economico i documenti di competenza per il riavvio di Eurallumina.
Lo annuncia lo stesso ministero che ha confermato, nel corso di un incontro con Vincenzo Rosino, Presidente di Eurallumina, Aleksey Gordymov, Head of Supply Chain di Rusal e Tornike Svanidze, Leader of the Projects Group di Rusal, «il pieno supporto a Eurallumina per il rilancio dello stabilimento produttivo di Portovesme». «Impegnandosi nella modifica di un Contratto di Programma e di un Contratto di Sviluppo – si legge nella nota – il ministero supporterà il piano di ammodernamento e miglioramento dell'impianto con un contributo complessivo di 83 milioni di euro, di cui fino a 16 a fondo perduto, a fronte di un investimento complessivo previsto dall'impresa di circa 160 milioni di euro».
La domanda di rimodulazione del Contratto di Programma è stata presentata dalla società e nei prossimi giorni verrà presentata anche la domanda per la modifica del Contratto di Sviluppo. La società e la controllante Rusal, anche grazie a un accordo commerciale per la fornitura del vapore, hanno predisposto un nuovo piano per il riavvio dello stabilimento. Il ministero continuerà ad impegnarsi nel supportare il confronto con le altre istituzioni interessate al rilascio delle autorizzazioni necessarie (Valutazione di Impatto Ambientale, Autorizzazione Integrata Ambientale e Valutazione di Impatto Sanitario) al riavvio dello stabilimento produttivo.
«Firmati tutti i documenti di competenza del Mise per il riavvio di Eurallumina. L'Italia tornerà ad avere un polo dell'alluminio – ha annunciato su Twitter il ministro Carlo Calenda.
Eppure, nonostante le notizie che arrivavano da Roma sulla firma dei documenti di competenza del Mise per il riavvio di Eurallumina, i lavoratori della fabbrica di Portovesme restano in stato di agitazione e sono pronti alla mobilitazione finale.
Secondo le tute verdi Sulcitane, infatti, il problema non risiede a Roma ma in Sardegna, in particolare per quanto riguarda le autorizzazioni in capo agli uffici degli assessorati dell'Ambiente e della Sanità e a quelli della Provincia del Sud Sardegna.
«A noi servono le autorizzazioni in capo agli enti regionali Che incredibilmente non arrivano e ci lasciano in grandissima preoccupazione», spiegano gli operai. Nel frattempo proprio ieri l'assessorato regionale dell'Ambiente ha comunicato ufficialmente di aver autorizzato il differimento di 30 giorni per le risposte alle ultime richieste di chiarimenti sollecitati all'Eurallumina. La prossima scadenza è quindi fissata al 10 aprile. La procedura per il progetto di riavvio dello stabilimento che raffina la bauxite, primo anello della produzione di alluminio attraverso l'allumina, va avanti da quasi 44 mesi.
Lo annuncia lo stesso ministero che ha confermato, nel corso di un incontro con Vincenzo Rosino, Presidente di Eurallumina, Aleksey Gordymov, Head of Supply Chain di Rusal e Tornike Svanidze, Leader of the Projects Group di Rusal, «il pieno supporto a Eurallumina per il rilancio dello stabilimento produttivo di Portovesme». «Impegnandosi nella modifica di un Contratto di Programma e di un Contratto di Sviluppo – si legge nella nota – il ministero supporterà il piano di ammodernamento e miglioramento dell'impianto con un contributo complessivo di 83 milioni di euro, di cui fino a 16 a fondo perduto, a fronte di un investimento complessivo previsto dall'impresa di circa 160 milioni di euro».
La domanda di rimodulazione del Contratto di Programma è stata presentata dalla società e nei prossimi giorni verrà presentata anche la domanda per la modifica del Contratto di Sviluppo. La società e la controllante Rusal, anche grazie a un accordo commerciale per la fornitura del vapore, hanno predisposto un nuovo piano per il riavvio dello stabilimento. Il ministero continuerà ad impegnarsi nel supportare il confronto con le altre istituzioni interessate al rilascio delle autorizzazioni necessarie (Valutazione di Impatto Ambientale, Autorizzazione Integrata Ambientale e Valutazione di Impatto Sanitario) al riavvio dello stabilimento produttivo.
«Firmati tutti i documenti di competenza del Mise per il riavvio di Eurallumina. L'Italia tornerà ad avere un polo dell'alluminio – ha annunciato su Twitter il ministro Carlo Calenda.
Eppure, nonostante le notizie che arrivavano da Roma sulla firma dei documenti di competenza del Mise per il riavvio di Eurallumina, i lavoratori della fabbrica di Portovesme restano in stato di agitazione e sono pronti alla mobilitazione finale.
Secondo le tute verdi Sulcitane, infatti, il problema non risiede a Roma ma in Sardegna, in particolare per quanto riguarda le autorizzazioni in capo agli uffici degli assessorati dell'Ambiente e della Sanità e a quelli della Provincia del Sud Sardegna.
«A noi servono le autorizzazioni in capo agli enti regionali Che incredibilmente non arrivano e ci lasciano in grandissima preoccupazione», spiegano gli operai. Nel frattempo proprio ieri l'assessorato regionale dell'Ambiente ha comunicato ufficialmente di aver autorizzato il differimento di 30 giorni per le risposte alle ultime richieste di chiarimenti sollecitati all'Eurallumina. La prossima scadenza è quindi fissata al 10 aprile. La procedura per il progetto di riavvio dello stabilimento che raffina la bauxite, primo anello della produzione di alluminio attraverso l'allumina, va avanti da quasi 44 mesi.
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