La Nuova Sardegna

I SINDACI: andrea lutzu (FI) 

«Spero che chiunque vinca dia un governo al paese»

di Roberto Petretto
«Spero che chiunque vinca dia un governo al paese»

ORISTANO. Il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, militante di Forza Italia convinto e di lungo corso, ha da fare un appello che è in perfetto stile moderato.Perché andare a votare e perché votare...

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ORISTANO. Il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, militante di Forza Italia convinto e di lungo corso, ha da fare un appello che è in perfetto stile moderato.

Perché andare a votare e perché votare centrodestra?

«Perché votare mi sembra scontato: perché se non voti, ti prendi quello che ti arriva e devi stare zitto. La possibilità di cambiare c’è solo col voto. O con la rivoluzione, ma non credo che siamo a questi livelli. Votare centrodestra a livello nazionale è semplice: perché il governo che c’è stato sino a poco fa non ha certamente inciso sulle cose che la pancia della gente vuole. È inutile parlare di tassi di disoccupazione, di lavoro che cresce, magari facendo varie distinzioni. La gente vuole fatti concreti. Quando va a ritirare lo stipendio vorrebbe qualche soldino in più, le partite Iva sono massacrate. Votare centrodestra è la speranza».

Promesse realizzabili o soliti libri dei sogni?

«Della flat tax ha parlato anche il consigliere economico di D’Alema e ha detto che è attuabile. Difficile, ma attuabile. Viene applicata anche in altre nazioni con buon profitto. E non privilegerebbe i ricchi, che godono di altre detrazioni».

Dall’esperienza degli amministratori locali di Forza Italia che contributo potrebbe arrivare al governo nazionale?

«Questa è una nota dolente. Anche in questa campagna elettorale, il famoso Partito dei sindaci è stato un po’ dimenticato. A tutti i livelli e non solo in Sardegna. E questo è un grande errore. I sindaci, dei vari partiti, sono in grado di dare un contributo eccezionale perché il termometro della gente lo hanno loro. Sono fondamentali e avrebbero potuto dare un contributo di programma, di idee. Ma sono stati trascurati in questa campagna elettorale».

Forse sarebbe potuto arrivare anche un esempio di collaborazione tra rappresentanti di partiti diversi su temi concreti...

«Nel momento in cui la politica, in una campagna elettorale, dirà che quello che dice l’avversario non va bene e proporrà un’altra soluzione perché la ritiene migliore, forse avremo fatto un salto di qualità. Oggi questo non accade. Servirebbe collaborazione: dimostrare che sei più bravo e più efficiente. E non concentrarsi nello sforzo di dimostrare che l’altro è un disgraziato, un indagato, un delinquente. Volano gli stracci e sappiamo come va a finire. Se si riuscisse ad avere rispetto e a dimostrare che quello che si propone è meglio per il paese, faremmo un enorme passo avanti».

Posto che si augura un successo del centrodestra, quale ipotesi la spaventa?

«Non mi spavento. Mi auguro due cose. La prima: che vinca il centrodestra. La seconda: che chiunque vinca governi. Ma potrebbe essere complicato. Non avrei paura né di un governo di centrosinistra né di un governo 5Stelle. Sono un democratico convinto e non credo che siamo un paese a rischio estremismi».

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