Ultimi appelli dei partiti: chiusa la campagna
Il Pd sceglie Sassari e la Finocchiaro, i 5 Stelle si ritrovano a Cagliari Pochi i confronti tra i candidati nella più virtuale delle competizioni elettorali
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SASSARI. La storia corre su miliardi di bite per secondo. Le prime politiche giocate più sui palchi virtuali che su quelli reali rischiano di cambiare in modo traumatico gli equilibri tra i partiti. L’ultima giornata di comizi per la chiusura della campagna elettorale ha lasciato per una volta più spazio al bagno di folla che ai leoni da tastiera.
Il Pd ha chiuso a Sassari, sul palco la senatrice Anna Finocchiaro. Il Movimento 5 Stelle ha scelto Cagliari e il quartiere Sant’Elia per salutare i suoi sostenitori. Forza Italia è rimasta in ordine sparso. Ogni candidato ha preferito una manifestazione con i propri supporter e nel collegio, per arrivare a strappare gli ultimi consensi.
Domani inizierà per tutti il giorno più lungo. La maratona che con molta probabilità andrà avanti oltre l’alba prima di far avere certezze su chi ha vinto le elezioni.
Ma per tutti i partiti in ogni caso sarà una sorta di spartiacque. Di piccola rivoluzione. Non solo per gli equilibri delle segreterie, ma anche nei futuri assetti del paese. Dopo Mario Bruno si moltiplicano le prese di posizione di primi cittadini. Gli appelli dei sindaci sottolineano la loro scelta di campo. E anche l’invito della Chiesa sarda al voto sono un segno dell’importanza di queste Politiche. Resta l’incertezza di un risultato che potrebbe cambiare lo scenario politico e condizionare in modo pesante anche le prossime elezioni dell’isola. Le Regionali che il prossimo anno potrebbero vedere altri protagonisti. Il Movimento 5 Stelle potrebbe guardare tutti dall’alto e accanto potrebbe esserci una compagine indipendentista sempre meno frazionata e sempre meno litigiosa. Ecco perché i due battistrada che in questi anni hanno guidato governo e Regione, centrosinista e centrodestra, vivono questa tornata elettorale come un’ultima spiaggia. (l.roj)
Il Pd ha chiuso a Sassari, sul palco la senatrice Anna Finocchiaro. Il Movimento 5 Stelle ha scelto Cagliari e il quartiere Sant’Elia per salutare i suoi sostenitori. Forza Italia è rimasta in ordine sparso. Ogni candidato ha preferito una manifestazione con i propri supporter e nel collegio, per arrivare a strappare gli ultimi consensi.
Domani inizierà per tutti il giorno più lungo. La maratona che con molta probabilità andrà avanti oltre l’alba prima di far avere certezze su chi ha vinto le elezioni.
Ma per tutti i partiti in ogni caso sarà una sorta di spartiacque. Di piccola rivoluzione. Non solo per gli equilibri delle segreterie, ma anche nei futuri assetti del paese. Dopo Mario Bruno si moltiplicano le prese di posizione di primi cittadini. Gli appelli dei sindaci sottolineano la loro scelta di campo. E anche l’invito della Chiesa sarda al voto sono un segno dell’importanza di queste Politiche. Resta l’incertezza di un risultato che potrebbe cambiare lo scenario politico e condizionare in modo pesante anche le prossime elezioni dell’isola. Le Regionali che il prossimo anno potrebbero vedere altri protagonisti. Il Movimento 5 Stelle potrebbe guardare tutti dall’alto e accanto potrebbe esserci una compagine indipendentista sempre meno frazionata e sempre meno litigiosa. Ecco perché i due battistrada che in questi anni hanno guidato governo e Regione, centrosinista e centrodestra, vivono questa tornata elettorale come un’ultima spiaggia. (l.roj)
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