La Nuova Sardegna

appuntamento il 21 marzo ad alghero 

Giornata della memoria per dire no alle mafie

di Stefano Ambu
Giornata della memoria per dire no alle mafie

CAGLIARI. Sarà Alghero a dire no alle mafie. Con oltre cinquemila persone – soprattutto giovanissimi delle scuole superiori – che arriveranno da tutta l’isola. Come? Scandendo il nome delle 900...

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CAGLIARI. Sarà Alghero a dire no alle mafie. Con oltre cinquemila persone – soprattutto giovanissimi delle scuole superiori – che arriveranno da tutta l’isola. Come? Scandendo il nome delle 900 vittime italiane. Tra loro anche Manuela Loi, uccisa a Palermo dalla bomba fatta esplodere in via Amelio per chiudere la bocca per sempre al magistrato Paolo Borsellino, pericoloso nemico della criminalità organizzata. Chi non potrà essere lì celebrerà la giornata dal suo paese. Come accadrà ad esempio a Guspini e Bitti. Perché, per usare le parole di Giampiero Farru, referente regionale di Libera, in Sardegna «non c'è presenza endemica, ma ci sono organizzazioni di stampo mafioso, lo dicono le sentenze». E il grido di Alghero sarà un grido di altolà. Come dire: non provateci. Una vera e propria invasione contro le mafie e per la legalità. L’appuntamento è fissato per il prossimo 21 marzo ad Alghero per celebrare la ventitreesima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Tra gli ospiti anche Claudia Loi, sorella di Manuela. La ricorrenza, ideata e organizzata dall’associazione Libera di don Luigi Ciotti si celebrerà a livello nazionale a Foggia, col tema “Terra, solchi di verità e giustizia”. In Sardegna è stata scelta invece la città catalana, per rimarcare – come ha spiegato ieri nella conferenza stampa all’Istituto nautico Buccari di Cagliari Farru – la necessità di non abbassare la guardia in nessun territorio e rimarcare l’esempio positivo di una comunità come quella algherese fortemente impegnata sul fronte della solidarietà e del volontariato».

Alghero è pronta ad accogliere la manifestazione. «È una città vivace – ha detto il sindaco Mario Bruno – con oltre cento associazioni riunite in una consulta, che testimoniano ogni giorno un modello opposto a quello che le mafie vogliono imporre. Con questa manifestazione Alghero vuole quindi lanciare un messaggio di pulizia e il messaggio chiaro è: non provateci. In piazza ci saranno i giovani e gli studenti, insieme a tante associazioni».

Il programma della giornata prevede, a partire dalle ore 9.30, il raduno dei partecipanti in piazza Sulis. Qui, a partire dalle ore 10, sul palco allestito nei pressi della torre, porteranno il loro saluto i rappresentanti delle istituzioni. Il programma della manifestazione proseguirà con il collegamento con Foggia per seguire l’intervento di don Ciotti. La chiusura in musica sarà invece affidata alla cantante Chiara Effe, accompagnata dalla sua band. La manifestazione del 21 marzo viene preceduta in queste settimane da una serie di iniziative nel territorio promosse da Libera Sardegna, dai presìdi territoriali di Libera e dalle associazioni e scuole aderenti all’associazione fondata da don Ciotti.

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