Sanità, Zuncheddu contro Pigliaru

L’ex consigliera: la riforma è sbagliata ma l’hanno approvata loro

CAGLIARI. «Il crollo della sanità pubblica in Sardegna rischia di diventare il cavallo di battaglia elettorale degli stessi autori del disastro». Claudia Zuncheddu, portavoce della Rete per la difesa della sanità pubblica, attacca la Regione targata centrosinistra, all’indomani del convegno di Campo progressista in cui erano presenti sia il governatore Francesco Pigliaru che il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. «Per tutti la priorità è la perdita del potere – afferma la Zuncheddu –. Pigliaru è ancora più esplicito ponendo delle priorità e bontà sua, riducendo lo scempio prodotto nella sanità sarda e negli enti locali, alla mancanza di comunicazione e al demagogico “accorciamento delle liste d’attesa”. Chi approvato la Riforma sanitaria in Consiglio regionale, scippando ai sardi il diritto alla salute, è la stessa maggioranza politica che sostiene Pigliaru e Zedda, quelli che oggi criticano una riforma voluta e votata da loro. Ricordando che il 40% dei sardi è in gravi difficoltà sociali ed economiche, questa classe politica per essere credibile deve ascoltare le cittadinanze e chi opera negli ospedali sardi. Chi vive il disagio è in grado di proporre la migliore soluzione dei problemi, basta ascoltare».



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