Ganau: inviolabile il diritto all’informazione
Il presidente del Consiglio regionale: solidarietà alla Nuova, mi auguro si faccia presto chiarezza
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SASSARI. Il caso Nuova-Garau irrompe anche nei palazzi della politica. Nel palazzo più importante della politica sarda, il Consiglio regionale. Il presidente Gianfranco Ganau non entra nel merito dell’accaduto, della perquisizione della redazione di Olbia e della giornalista Tiziana Simula, ma si erge a paladino della libertà di stampa. Sempre e comunque. «La libertà di stampa è uno dei principi sanciti dalla nostra Costituzione – dichiara il presidente del Consiglio regionale –, così come il diritto all'informazione che deriva dalla libertà di manifestazione del pensiero e da quell'articolo 21 della Costituzione italiana. Un diritto sociale relativamente recente sancito con la sentenza numero 420 del 1994 della Corte Costituzionale che dichiara la necessità di "garantire il massimo di pluralismo esterno, al fine di soddisfare, attraverso una pluralità di voci concorrenti, il diritto del cittadino all'informazione". Non è certo compito delle istituzioni entrare nel merito di quanto accaduto, ma è certamente nostro compito sottolineare l'inviolabilità di questi diritti».
Nel suo intervento Ganau ribadisce il massimo rispetto del lavoro della magistratura ma al contempo sottolinea l'importanza di garantire il rispetto di questi diritti. «Quanto accaduto nei giorni scorsi preoccupa e riaccende il dibattito su alcuni aspetti legati al lavoro giornalistico e alla tutela della autonomia nell'esercizio della professione – sottolinea il massimo rappresentante dell'assemblea sarda – La libertà di informazione e di critica è uno dei principi cardine della nostra democrazia e così come recita l'articolo 2 della legge 60 del '63, istitutiva dell'Ordine dei giornalisti, “è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, così come è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti - e ancora - “giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie”. Sono diritti e doveri imprescindibili ai quali il giornalista non può e non deve sottrarsi. Al quotidiano La Nuova Sardegna, al suo direttore e ai giornalisti – conclude – il presidente Ganau – esprimo massima vicinanza e solidarietà per quanto accaduto con l'auspicio che possa al più presto essere fatta chiarezza sulla vicenda perché credo sia compito delle istituzioni vigilare e provare a garantire il massimo del pluralismo e dell’autonomia».
Nei giorni scorsi altri esponenti politici hanno espresso solidarietà alla giornalista Tiziana Simula e alla redazione della Nuova. Dall’intero gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all’assessore ai Trasporti, Carlo Careddu, dal leader di Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu, all’eurodeputato di Forza Italia, Stefano Maullu. Messaggi di vicinanza anche da parte di Stefano Deliperi, portavoce del Grig, e dalla redazione della tv Sassari Channel.
Nel suo intervento Ganau ribadisce il massimo rispetto del lavoro della magistratura ma al contempo sottolinea l'importanza di garantire il rispetto di questi diritti. «Quanto accaduto nei giorni scorsi preoccupa e riaccende il dibattito su alcuni aspetti legati al lavoro giornalistico e alla tutela della autonomia nell'esercizio della professione – sottolinea il massimo rappresentante dell'assemblea sarda – La libertà di informazione e di critica è uno dei principi cardine della nostra democrazia e così come recita l'articolo 2 della legge 60 del '63, istitutiva dell'Ordine dei giornalisti, “è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, così come è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti - e ancora - “giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie”. Sono diritti e doveri imprescindibili ai quali il giornalista non può e non deve sottrarsi. Al quotidiano La Nuova Sardegna, al suo direttore e ai giornalisti – conclude – il presidente Ganau – esprimo massima vicinanza e solidarietà per quanto accaduto con l'auspicio che possa al più presto essere fatta chiarezza sulla vicenda perché credo sia compito delle istituzioni vigilare e provare a garantire il massimo del pluralismo e dell’autonomia».
Nei giorni scorsi altri esponenti politici hanno espresso solidarietà alla giornalista Tiziana Simula e alla redazione della Nuova. Dall’intero gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all’assessore ai Trasporti, Carlo Careddu, dal leader di Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu, all’eurodeputato di Forza Italia, Stefano Maullu. Messaggi di vicinanza anche da parte di Stefano Deliperi, portavoce del Grig, e dalla redazione della tv Sassari Channel.
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