i consigli dello chef
L’agnello è il re delle tavole e della sfida sui social network
SASSARI. Agnello sì, secondo la tradizione. Ma Igp. Niente animali «stranieri». Per la Pasqua chef, mercato, produttori e consumatori chiedono sulla tavola delle feste prodotti degli allevamenti...
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SASSARI. Agnello sì, secondo la tradizione. Ma Igp. Niente animali «stranieri». Per la Pasqua chef, mercato, produttori e consumatori chiedono sulla tavola delle feste prodotti degli allevamenti sardi. Secondo un’indagine della Coldiretti/Ixè sarà servito in quattro tavole su 10 nelle case, nei ristoranti e negli agriturismi (45%) italiani, per un consumo totale, secondo il Consorzio dell'agnello Igp di Sardegna, di circa 800 mila animali. Media più alta in Sardegna dove si sfiora il 65%. L'agnello sarà uno dei piatti principali del menù di uno tra i più noti cuochi dell'isola, Roberto Petza, una stella Michelin. Per S'Apposentu, il suo ristorante di Siddi, nella proposta lunga undici portate c'è proprio «l'agnello per tre», cioè cotto in tre modi diversi. Chi non raggiungerà Petza nel suo ristorante può comunque sfruttare il consiglio dello chef stellato, formulato direttamente per chi deve preparare il pranzo a casa: «Ricordiamoci di dove siamo – spiega partendo con una sorta motto filosofico che, però, diventa subito qualcosa di più pratico –. Meglio puntare sulle nostre verdure – suggerisce – soprattutto su quelle del momento: se ne possono mangiare tante e fanno bene. Dalla semplice frittata ai pasticci di verdura. E per accompagnare l'agnello Igp niente salse grasse. Meglio carote e zenzero frullati. Ma l’importante è sempre un principio: divertiamoci con la cucina». Chi invece ha intenzione di indossare i panni del masterchef fatto in casa c’è un’iniziativa lanciata dal Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp: la foto del piatto principe della Pasqua che prenderà più like sulla pagina facebook “Agnello di Sardegna” vincerà un premio. Un agnello, la pietanza che definisce la Pasqua e che si presta a una serie infintadi interpretazioni che, c’è da scommetterci, faranno capolino dai social network.
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