La Nuova Sardegna

Satellite in caduta libera, allerta per domani

Le probabilità sono scarse ma la Protezione civile ha diffuso i consigli da seguire in caso di impatto

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SASSARI. Raccontata con il calendario sotto mano sembrerebbe un pesce d’aprile in ritardo, neppure troppo originale. Invece c’è poco da scherzare perché la possibilità che alcuni frammenti della stazione spaziale cinese Tiangong-1, in caduta libera verso la Terra, finiscano in Sardegna la mattina di Pasquetta. Si tratta di una possibilità remota, che vale una percentuale dello 0,2 per cento, ma non si può escludere a priori che sull’isola cada qualche pezzetto di una stazione spaziale che pesa 8 tonnellate e mezzo ed è lunga più di dieci metri. Insomma, per quanto improbabile, è comunque consigliabile farsi trovare preparati. È dello stesso avviso anche la direzione regionale della Protezione civile che ha seguito in videoconferenza tutti gli aggiornamenti sul rientro del satellite cinese diffusi dal Dipartimento nazionale. E proprio la Protezione civile informa che “a scopo precauzionale, nella remota possibilità che uno o più frammenti della stazione spaziale cinese possano cadere sulla Sardegna, tra le 5,58 e le 6,28 e tra le 9,02 e le 9,32 di domani, la cittadinanza è invitata a seguire alcune indicazioni”. L’elenco è piuttosto lungo e si inizia con un consiglio su dove attendere l’eventuale impatto: «È poco probabile che i frammenti del satellite causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate – scrivo dalla direzione regionale –. Ma i frammenti, impattando sui tetti degli edifici, potrebbero causare danni e pericoli per le persone, dunque sono più sicuri i piani più bassi. All’interno degli edifici i posti più sicuri sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti, per gli edifici in cemento armato, invece, nelle vicinanze delle colonne o delle pareti. Anche una volta atterrati, i frammenti manterrebbero la loro pericolosità: «Alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all'impatto e contenere idrazina, un composto chimico tossico altamente corrosivo. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, senza toccarlo e mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti». La caduta di Tiangong-1 è stata monitorata da 15 agenzie spaziali di tutto il mondo che hanno seguito passo dopo passo il movimento della stazione spaziale. Al comitato di controllo internazionale si aggiungono anche diversi centri di ricerca specializzati. I dati rilevati hanno segnalato una situazione tranquilla fino alle ultime ore prima dell’impatto perché la stazione non era stata investita da tempeste geomagnetiche, o dalle turbolenze dell'atmosfera. (c.z.)

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