La Cisl: saremo a Ottana al fianco del sindaco
Oggi in Consiglio regionale vertice straordinario contro la desertificazione della Sardegna centrale
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OTTANA. I capigruppo del Consiglio regionale hanno convocato oggi, a Cagliari, il sindaco di Ottana Franco Saba e l’Anci per discutere della crisi industriale della Sardegna centrale. Alla riunione saranno presenti anche il governatore Pigliaru e l’assessore all’industria Maria Grazia Piras. «Sarà massimo l’impegno del Consiglio – è scritto in comunicato della presidenza – per dare risposte immediate a una vertenza che non è solo di Ottana ma di tutta la Sardegna». Perché quella crisi è diventata ormai il simbolo di una Sardegna che si ribella. Un primo appuntamento fissato per venerdì 20 aprile, organizzato dal Partito dei sardi, e che già sta raccogliendo l’adesione di numerosi sindaci: dalla Barbagia al Marghine, dalla Gallura al Campidano. Anche la Cisl ha assicurato la presenza e il sostegno alla lotta. In prima fila ci saranno i segretari di Nuoro Michele Fele e Katy Contini della Femca Cisl , «consapevoli che sia ormai improcrastinabile un’azione di rivolta, pacifica ma forte, nei confronti di un governo assente e sordo al grido di disperazione della Sardegna centrale. Riteniamo che non sia più il tempo delle sterili trattative che portano solo a protocolli non applicati e non applicabili, come il piano Lavoras nella sua struttura poco adatta alle esigenze di un territorio così particolare e con situazioni gravissime da parte di lavoratori espulsi dal circuito produttivo». La Cisl ha deciso di aderire all’iniziativa promossa dal Pds non soltanto come attestato di solidarietà al sindaco e alla giunta comunale di Ottana, ma anche come vera e propria rivolta contro «il mancato riconoscimento dell’Area di crisi complessa della Sardegna centrale, che rischia di impanatanarsi nelle lungaggini burocratiche e nei cavilli ministeriali, che non stanno agevolando un percorso che doveva essere già concluso tempo addietro, e non lasciare il passo alla desertificazione di un intero territorio, favorita anche dalla mancata l'azione della Regione di coinvolgere in un possibile rilancio anche strutture nazionali come Invitalia». Per questo la Cisl ribadisce che servano invece e subito investimenti seri, concreti e straordinari , per far riemergere il tessuto economico di questo territorio e uscire dal tunnel delle non le politiche messe in campo finora, inadeguate e assolutamente insufficienti».
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