La Nuova Sardegna

Destinazione Sardegna, tappa ad Alghero

di Gian Mario Sias
Destinazione Sardegna, tappa ad Alghero

Incontro all’aeroporto “Riviera del corallo” con Ejarque, il guru di destination marketing 

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ALGHERO. Per Josep Ejarque il ritorno ad Alghero è una rimpatriata tra vecchie conoscenze. Il guru del management turistico, assoldato dall’assessora regionale del Turismo Barbara Argiolas per gestire il nuovo corso delle politiche di promozione della “Destinazione Sardegna”, riconosce l’ex sindaco Stefano Lubrano e altri addetti ai lavori tra la folta platea che lo attende nella sala conferenze dell’aeroporto internazionale “Riviera del corallo”. Ejarque arriva a Nuraghe Biancu per parlare di Destination Management Organization. È il cuore del Piano strategico partecipato per lo sviluppo e la promozione turistica dell’isola. Si tratta del secondo di tre appuntamenti che si celebrano nei tre aeroporti sardi: due giorni fa a Cagliari, oggi a Olbia e ieri, appunto, ad Alghero, città che qualche anno fa aveva contattato l’esperto di destination management e di destination marketing. Non se n’era fatto nulla e ora il consulente della Regione torna con un piano che comunque affida ad Alghero, la storica porta d’oro del turismo nell’isola, e a tutto il Nord Ovest Sardegna un ruolo fondamentale. Ma in un processo integrato. Perché il nuovo corso dettato da Barbara Argiolas consiste proprio in questo. «Con “Destinazione Sardegna” puntiamo a un processo collettivo, che deve vedere protagonisti tutti quelli che operano nel settore turistico, sia pubblici che privati – ripete l’assessora a ogni latitudine – perché servono idee e soluzioni che saranno il frutto degli spunti e delle riflessioni che intendiamo raccogliere in giro per l’isola». Josep Ejarque espone il piano e parte da un assunto semplicissimo. «La Sardegna è una multidestinazione, un multiprodotto turistico». Ma perché i piani di un territorio non entrino in contrasto con quelli degli altri, serve una regia comune. È per questo che la Regione manda tutti a lezione dal “professore” Ejarque, che non ha la bacchetta magica e non pretende di avere la soluzione in tasca, ma invita tutti a concentrarsi su alcuni punti che da qui in poi dovranno diventare il terreno di confronto quotidiano. Le aree tematiche su cui ci si sta concentrando in vista della costruzione del piano che indicherà la direzione di “Destinazione Sardegna” sono nove: prodotto, mercati e internazionalizzazione, infrastrutture e mobilità turistica, formazione, qualità e professionalizzazione, innovazione turistica e nuove tecnologie, paesaggio, risorse naturali e sostenibilità, redditività, destagionalizzazione e rinnovamento. Dopo la presentazione di questi giorni, che è servita per capire chi ci sta e per invitare tutti a non perdere il treno, si terranno due incontri a Cagliari, Olbia e Alghero. Il primo sarà dedicato all’analisi del mercato, perché per prima cosa «occorre fare un salto di qualità e di prospettiva – come ama ripetere Ejarque – bisogna attirare i turisti, intercettare la domanda, elaborare proposte adeguate ai nuovi bisogni». Il secondo si concentrerà sugli obiettivi.

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