Tentato omicidio a Ilbono agli arresti due ventenni
di Lamberto Cugudda
Sono entrambi di Tortolì. Nello scontro fra gruppi rivali tre giovani furono feriti
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ILBONO. A distanza di nove mesi e mezzo dalla festa di compleanno tenutasi in un locale del campo di calcio e finita nel sangue nella notte fra l’1 e il 2 luglio dello scorso anno, con tre giovani del paese feriti (di cui due in maniera molto grave), ieri all’alba i carabinieri della compagnia di Lanusei, guidati dal capitano Claudio Paparella, hanno eseguito una misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due giovani residenti a Tortolì. Si tratta di Davide Demurtas (classe 1995) ed Enrico Deiana (del 1996). I due giovani sono accusati di duplice tentato omicidio in concorso, rissa e porto ingiustificato di coltello. La misura cautelare nei loro confronti è stata emessa dal gip del Tribunale di Lanusei, su richiesta del procuratore capo della Procura dello stesso centro, Biagio Mazzeo.
Le indagini, svolte dalla stazione dei carabinieri di Ilbono, con il supporto dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanusei, hanno avuto origine nove mesi e mezzo fa dal gravissimo fatto successo durante una festa di compleanno. E le stesse, come rimarcato dal comandante Paparella, non sono state di certo agevolate dalle testimonianze dei presenti alla festa, che oltre a non avere denunciato il fatto alle forze dell'ordine, hanno riferito di non avere assistito alla rissa. Nei giorni dei festeggiamenti della Madonna delle Grazie, alle 3.30 della notte fra l’1 e il 2 luglio, i militari della stazione erano stati allertati dai loro colleghi della compagnia perché, poco prima, in ospedale a Lanusei erano giunti tre giovani di Ilbono con gravi ferite di arma da taglio. Ad avere riportato lesioni erano stati un 17enne (ferito al collo, ma ben più gravi erano risultate le condizioni di Simone Coda e Mattia Loi, all’epoca dei fatti di 19 e 18 anni. Tutti e due erano stati ricoverati in Rianimazione, ma visto l’aggravarsi del suo stato, il secondo era stato trasferito con l’eliambulanza al Brotzu. E poi al Businco. Ed era stato subito accertato che il ferimento era avvenuto all’interno del perimetro del campo sportivo comunale di Ulestri, dove, in un locale sottostante lo spazio spogliatoi era in atto una festa. Come ha ricordato il capitano Paparella, sempre quella stessa notte, Davide Demurtas d Enrico Deiana, intorno alle 5.30 si erano presentati al commissariato di Polizia di Tortolì con ferite e contusioni, accompagnati dal loro avvocato, per dare la loro versione dei fatti. E successivamente erano andati alla guardia medica di Tortolì, dove ai carabinieri avevano detto di essere stati invitati alla festa e che quando avevano deciso di andare via – visto che gli animi si stavano scaldando – erano stati bloccati da un gruppo di 7-8 persone e aggrediti da due di loro con un coltello. I tre avevano riferito di essere riusciti a disarmare gli aggressori, impossessandosi dell’arma da taglio per difendersi.
Come ha evidenziato il capitano Paparella, la loro versione dei fatti sarebbe invece stata smentita dalle lesioni che hanno riportato e sarebbe in palese contrasto con la natura e l’entità delle ferite delle vittime oltre che dalla ricostruzione investigativa e dalle intercettazioni. I militari hanno anche accertato come fra i due giovani residenti a Tortolì finiti ai domiciliari, e le due vittime più gravi del ferimento, ci fosse stato uno scontro fisico, per futili motivi, nel dicembre 2016, sempre a Ilbono, E anche in quella occasione, per i carabinieri, sarebbe emerso che Demurtas aveva estratto un coltello.
Le indagini, svolte dalla stazione dei carabinieri di Ilbono, con il supporto dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanusei, hanno avuto origine nove mesi e mezzo fa dal gravissimo fatto successo durante una festa di compleanno. E le stesse, come rimarcato dal comandante Paparella, non sono state di certo agevolate dalle testimonianze dei presenti alla festa, che oltre a non avere denunciato il fatto alle forze dell'ordine, hanno riferito di non avere assistito alla rissa. Nei giorni dei festeggiamenti della Madonna delle Grazie, alle 3.30 della notte fra l’1 e il 2 luglio, i militari della stazione erano stati allertati dai loro colleghi della compagnia perché, poco prima, in ospedale a Lanusei erano giunti tre giovani di Ilbono con gravi ferite di arma da taglio. Ad avere riportato lesioni erano stati un 17enne (ferito al collo, ma ben più gravi erano risultate le condizioni di Simone Coda e Mattia Loi, all’epoca dei fatti di 19 e 18 anni. Tutti e due erano stati ricoverati in Rianimazione, ma visto l’aggravarsi del suo stato, il secondo era stato trasferito con l’eliambulanza al Brotzu. E poi al Businco. Ed era stato subito accertato che il ferimento era avvenuto all’interno del perimetro del campo sportivo comunale di Ulestri, dove, in un locale sottostante lo spazio spogliatoi era in atto una festa. Come ha ricordato il capitano Paparella, sempre quella stessa notte, Davide Demurtas d Enrico Deiana, intorno alle 5.30 si erano presentati al commissariato di Polizia di Tortolì con ferite e contusioni, accompagnati dal loro avvocato, per dare la loro versione dei fatti. E successivamente erano andati alla guardia medica di Tortolì, dove ai carabinieri avevano detto di essere stati invitati alla festa e che quando avevano deciso di andare via – visto che gli animi si stavano scaldando – erano stati bloccati da un gruppo di 7-8 persone e aggrediti da due di loro con un coltello. I tre avevano riferito di essere riusciti a disarmare gli aggressori, impossessandosi dell’arma da taglio per difendersi.
Come ha evidenziato il capitano Paparella, la loro versione dei fatti sarebbe invece stata smentita dalle lesioni che hanno riportato e sarebbe in palese contrasto con la natura e l’entità delle ferite delle vittime oltre che dalla ricostruzione investigativa e dalle intercettazioni. I militari hanno anche accertato come fra i due giovani residenti a Tortolì finiti ai domiciliari, e le due vittime più gravi del ferimento, ci fosse stato uno scontro fisico, per futili motivi, nel dicembre 2016, sempre a Ilbono, E anche in quella occasione, per i carabinieri, sarebbe emerso che Demurtas aveva estratto un coltello.
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