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Gli obiettivi del nuovo piano 

Sanità, giù le liste d’attesa e contenimento della spesa

Sanità, giù le liste d’attesa e contenimento della spesa

CAGLIARI. Qual è quest’anno il vero obiettivo della sanità? Abbattere le liste d'attesa, quelle che invece oggi sono un disastro, con continue denunce da parte dei cittadini per il blocco quasi...

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CAGLIARI. Qual è quest’anno il vero obiettivo della sanità? Abbattere le liste d'attesa, quelle che invece oggi sono un disastro, con continue denunce da parte dei cittadini per il blocco quasi totale o i rinvii infiniti di visite ed esami negli ospedali e nelle cliniche private convenzionate. «Per noi ritornare all’efficienza è un traguardo fondamentale e lo ribadiremo soprattutto ai direttori generali delle Aziende sanitarie quando li consegneremo gli obiettivi che dovranno raggiungere nel 2018», ha detto l'assessore alla sanità Luigi Arru, subito dopo che la giunta ha approvato proprio il piano obiettivi. «Se nel 2017 il controllo della spesa – ha aggiunto – c’è stato, perché rispetto a un traguardo che doveva essere di 45 milioni, i risparmi sono stati intorno ai 42 milioni, ora vogliamo incidere sulle liste d’attesa». Tra l’altro proprio questo è stato uno temi più scottanti al centro di uno degli ultimi vertici del centrosinistra col governatore Francesco Pigliaru. Tanto che Pigliaru, nei giorni scorsi, lo ha ribadito: «Dobbiamo far sì che le riforme approvate in questi anni, dall’Asl unica alla riorganizzazione degli ospedali, produca effetti concreti sulla qualità del servizio sanitario percepita dai cittadini». Concetto ora ribadito dall’assessore Arru: «Il taglio delle liste d’attesa è la priorità e ogni Azienda sanitaria dovrà attrezzarsi perché ci sia una drastica riduzione dei tempi». Fra gli altri obiettivi che i manager dovranno raggiungere c’è anche, è ovvio, la conferma del taglio della spesa, ma dovranno anche garantire «tempi certi nel presentare i documenti di programmazione e i consuntivi economici-finanziari», per non incorrere, com’è invece capitato in questi anni, nei richiami della Corte dei conti e del ministero della salute.

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