Fronte antincendi Regione, Comuni e agricoltori uniti
Sottoscritto un protocollo tra l’assessorato e le associazioni Spano: pubblico e privato insieme per tutelare i territori
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CAGLIARI. Dalla Regione agli agricoltori: quest’estate il fronte contro gli incendi sarà ancora più forte e compatto. Per la prima volta, Coldiretti, Cia Confagricoltura,, Copagri e l’Anci, l’associazione dei Comuni, hanno firmato un protocollo con l’assessorato all’ambiente che dovrebbe migliorare da subito la sicurezza nelle campagne. Con i privati, gli agricoltori appunto, che avranno con un ruolo molto più attivo: «Perché siamo noi i veri difensori dei territori in cui ci sono le nostre aziende». Al tavolo, l’assessora all’ambiente Donatella Spano, i direttori del Corpo forestale e della Protezione civile, Gavino Diana e Graziano Nudda, la coordinatrice dell'Agenzia regionale Laore Maria Ibba, i rappresentanti delle associazioni ed Emiliano Deiana, presidente dell’Anci.
Il protocollo prevede che le associazioni metteranno a disposizione della Regione la banca dati delle 35mila aziende agricole, comprese le attrezzature che hanno a disposizione, e anche la rete capillare dei loro uffici. Ogni anno, tra marzo e aprile, le organizzazioni promuoveranno corsi di formazione della durata di 12 ore fra teoria e pratica in accordo con il Corpo forestale. Con diversi temi al centro delle lezioni: dalla prevenzione, che è sempre più fondamentale e decisiva, al comportamento in caso d’incendio fino alla lettura dei bollettini di previsione. Il Corpo forestale gestirà la formazione e come sempre il coordinamento nelle operazioni antincendio. Infine la Protezione civile potrà contare sull’impegno delle associazioni durante la campagna di prevenzione.
«L’accordo è una strada nuova intrapresa nella lotta al fuoco – ha commentato Donatella Spano – per la prima volta pubblico e privato si mettono assieme per salvaguardare i territori». Per le associazioni «finalmente parliamo i prevenzione in modo serio», ha sottolineato Luca Saba della Coldiretti. «La chiave di lettura del protocollo è il coinvolgimento dei privati e delle aziende agricole», ha confermato Deiana dell’Anci.
Il protocollo prevede che le associazioni metteranno a disposizione della Regione la banca dati delle 35mila aziende agricole, comprese le attrezzature che hanno a disposizione, e anche la rete capillare dei loro uffici. Ogni anno, tra marzo e aprile, le organizzazioni promuoveranno corsi di formazione della durata di 12 ore fra teoria e pratica in accordo con il Corpo forestale. Con diversi temi al centro delle lezioni: dalla prevenzione, che è sempre più fondamentale e decisiva, al comportamento in caso d’incendio fino alla lettura dei bollettini di previsione. Il Corpo forestale gestirà la formazione e come sempre il coordinamento nelle operazioni antincendio. Infine la Protezione civile potrà contare sull’impegno delle associazioni durante la campagna di prevenzione.
«L’accordo è una strada nuova intrapresa nella lotta al fuoco – ha commentato Donatella Spano – per la prima volta pubblico e privato si mettono assieme per salvaguardare i territori». Per le associazioni «finalmente parliamo i prevenzione in modo serio», ha sottolineato Luca Saba della Coldiretti. «La chiave di lettura del protocollo è il coinvolgimento dei privati e delle aziende agricole», ha confermato Deiana dell’Anci.
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