il report
Nel 2017 nell’isola 48 attentati agli amministratori
CAGLIARI. Nel 2017 sono stati 537 gli atti intimidatori, di minaccia e violenza nei confronti degli amministratori locali, uno ogni 16 ore. La Sardegna, con 48 episodi censiti, è al quinto posto...
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CAGLIARI. Nel 2017 sono stati 537 gli atti intimidatori, di minaccia e violenza nei confronti degli amministratori locali, uno ogni 16 ore. La Sardegna, con 48 episodi censiti, è al quinto posto nella classifica nazionale guidata dalla Campania con 86 casi. Seconda piazza per la Sicilia, ai vertici di questa classifica nel 2014 e nel 2015 - con 79 episodi. È quanto riporta il report «Amministratori sotto tiro» presentato da Avviso Pubblico, rete di Enti locali e Regioni contro le mafie, presenti il procuratore nazionale antimafia, Cafiero De Raho, la presidente uscente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, il giornalista minacciato Paolo Borrometi. Il fenomeno lo scorso anno ha coinvolto per la prima volta tutte le 20 regioni italiane, 78 Province e 314 Comuni, il 6% in più nel confronto con il 2016. Resta immutato, rispetto al 2016, il profilo tipo dell'amministratore sotto tiro: ricopre la carica di sindaco di un Comune medio - piccolo del Sud Italia, con una popolazione fino a 50mila abitanti, a cui ignoti bruciano nottetempo l'auto parcheggiata in una via pubblica situata nei pressi dell'abitazione o nel cortile di casa. Il 13% delle intimidazioni è stato rivolto nei confronti di donne, minacciate con le stesse metodologie utilizzate per gli uomini. Il 69% degli atti intimidatori agli amministratori locali si concentra nel Sud e nelle isole.
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