La Nuova Sardegna

Sider Alloys, nuovo incontro al Mise

Sider Alloys, nuovo incontro al Mise

Appuntamento a Roma il 2 maggio. Si discuterà del piano industriale dell’azienda svizzera

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SASSARI. Nuova convocazione al Ministero per lo Sviluppo economico, a Roma, per il rilancio dello stabilimento ex Alcoa di Portovesme, nel Sulcis, ora acquisito da Sider Alloys. Nella riunione fissata per giovedì 2 maggio, alle 11, i rappresentanti della multinazionale, ministero, Regione Sardegna, Invitalia, coordinamento del piano Sulcis e sindacati discuteranno del nuovo piano industriale dell'azienda. Inoltre verrà trattata la proposta, già passata al vaglio dell’assemblea dei lavoratori, ma con riserva, di una partecipazione azionaria del 5% riservata ai dipendenti della nuova società e delle modalità attuative di questa procedura.

Un’altra questione riguarda, invece, la partecipazione finanziaria da parte di Invitalia e la riattivazione degli impianti. I sindacati attendono poi garanzie sulla copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali per il secondo semestre del 2018: il decreto è già stato firmato e ora occorre individuare le risorse.

L’ex Alcoa è quindi pronta a ripartire dopo il passaggio di proprietà al gruppo svizzero Sider Alloys. Gli svizzeri contano di poter raggiungere la massima capacità produttiva entro 24 mesi dall’avvio dei lavori. La produzione sarà di 150mila tonnellate di alluminio l’anno, destinata per l’80% al mercato italiano, nei settori dell’automotive (si punta alle case automobilistiche di fascia alta), delle costruzioni, dell’aerospaziale e del packaging. Il progetto prevede investimenti per 135 milioni di euro. «L’operazione nasce, ovviamente, per allargare la nostra attività alla produzione di alluminio, ma è anche un segnale di fiducia verso l’Italia, il mio paese d’origine», aveva detto dopo la firma Giuseppe Mannina, amministratore delegato di Sider Alloys.

Sulla trasferta dei sardi a Roma pesano, come sempre in occasione di ponti festivi, le difficoltà nei collegamenti aerei con la penisola: i voli per la capitale sono al completo e i sindacati stanno cercando soluzioni alternative. «L'incontro è troppo importante, se necessario andremo in nave», fanno sapere i rappresentanti dei lavoratori.



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