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Ledda nuovo capogruppo ma l’ex Carta non lo vota

Ledda nuovo capogruppo ma l’ex Carta non lo vota

CAGLIARI. Il cambio alla presidenza di un gruppo in Consiglio regionale è quasi sempre una notizia che interessa solo il Palazzo, ma non in questo caso. Gaetano Ledda è il nuovo presidente del gruppo...

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CAGLIARI. Il cambio alla presidenza di un gruppo in Consiglio regionale è quasi sempre una notizia che interessa solo il Palazzo, ma non in questo caso. Gaetano Ledda è il nuovo presidente del gruppo Psd’Az-La Base, però non tutti hanno votato a favore. Chi ha detto no è stato il capogruppo uscente Angelo Carta, avversario interno del segretario nazionale Christian Solinas, eletto a marzo senatore grazie all’accordo fra i sardisti e la Lega di Salvini. Anche in questo cambio della guardia è saltata così fuori la divisione fra le due anime del Psd’Az: quella del patto con il Carroccio e quella contraria. «Lo confermo – è la dichiarazione di Carta – non ho votato a favore del nuovo capogruppo e non certo per una questione personale. I motivi sono solo politici e sono due: la decisione, ancora una volta, è stata calata dall’alto senza che prima ci fosse una discussione interna al gruppo». Poi il secondo: «Resterò ancora nel gruppo, perché sono contrario all’accordo elettorale di marzo con la Lega e ora farò di tutto perché il partito di Salvini non si divori il Psd’Az». Per questi motivi Angelo Carta non ha firmato la lettera con cui alla presidenza del Consiglio è stato comunicato il cambio di capogruppo. Lettera che invece è stata sottoscritta dallo stesso Gaetano Ledda, unico consigliere de La Base, da Giovanni Satta, eletto a suo tempo nelle lista dell’Uds, e da Christian Solinas, che proprio sabato, nella seduta per Sa die de sa Sardigna, si dimetterà dopo essere stato eletto a Palazzo Madama. A questo punto la spaccatura fra le due anime è sempre più evidente, anche se la maggioranza del partito sembra essere ancora nelle mani del segretario Solinas, che proprio con il risultato elettorale di marzo potrebbe averla addirittura rinforzata rispetto alla minoranza guidata da Carta. Ma all’orizzonte del Psd’Az ci sono due appuntamenti importanti: a ottobre il Consiglio nazionale e subito dopo le trattative su con chi allearsi nelle elezioni regionali del 2019. Saranno quelli i mesi decisivi per il futuro dei sardisti.

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